Stati Uniti e Israele volevano Mahmoud Ahmadinejad come nuovo leader dell’Iran
L'ex presidente iraniano, in passato considerato un radicale, era pronto a collaborare: lo racconta il New York Times

L'ex presidente iraniano, in passato considerato un radicale, era pronto a collaborare: lo racconta il New York Times

Stava per firmare un ordine esecutivo che rivedeva il precedente approccio liberista, ma alla fine è stato dissuaso

Si è candidato sindaco senza partiti a sostegno, dice che i salernitani dovrebbero ringraziarlo e ha dato degli analfabeti ad alcuni avversari, ma suonare arrogante è parte del piano

Indebolendo i sistemi che garantiscono l'imparzialità del voto: lo fa perché è molto indietro nei sondaggi

Chi fa fatica negli Stati Uniti spesso sceglie progetti più piccoli e autoriali confidando nella legittimazione che danno i grandi festival europei

A raccontare le cose che facciamo, a salutarsi, a vedere quelle che fanno gli altri

La Serie A è stata noiosa e prevedibile, i risultati internazionali deludenti, l'avversione al rischio sempre più spiccata

I Sudd Cobas sono diventati centrali per il contrasto allo sfruttamento nella moda, e quindi per chi vincerà le elezioni del 24 e 25 maggio

Sia quelli di carta che in nuovi formati; e fanno un lavoro importante nelle scuole italiane, anche se non sempre incoraggiato

Tra scandali e complotti si sfidano due generazioni molto diverse del Partito Repubblicano, e un seminarista presbiteriano di cui sentiremo parlare

In squadra non sembra regnare l'armonia, dopo due stagioni senza vincere né il campionato né la Champions League

Che non vengono rieletti: è successo in Indiana, dove le elezioni primarie hanno confermato l'influenza che Trump mantiene nel partito

Inizia martedì ed è molto più europeo del solito, ma senza film italiani nelle categorie principali

È il fondatore di Google Sergey Brin, che fino a qualche anno fa sosteneva il partito Democratico e ora si è avvicinato molto a Trump

Tanti sono piccoli comuni ma ci sono anche venti capoluoghi, tra cui Venezia

Il partito di destra, nazionalista e induista del primo ministro ha vinto molte delle ultime elezioni e governa in 21 stati su 36: un'egemonia con pochi precedenti

Le elezioni di oggi sono una faccenda tra gli indipendentisti e la destra di Farage, e rendono sempre più precaria la leadership di Keir Starmer

E che ridurrà i diritti elettorali per le minoranze negli Stati Uniti: le conseguenze sulla politica americana potrebbero essere rilevanti

Ma quasi con certezza ci sarà un ballottaggio: i candidati sono 35, tra cui ex ministri, un comico e la figlia dell'ex dittatore Fujimori
