Per gli abitanti di Pozzuoli questo terremoto è stato diverso
Le colonne del tempio di Serapide sono emerse del tutto e metà darsena è prosciugata: segni del fatto che stavolta il terreno si è sollevato molto

Le colonne del tempio di Serapide sono emerse del tutto e metà darsena è prosciugata: segni del fatto che stavolta il terreno si è sollevato molto

Ha causato danni lievi, ma molta agitazione tra gli abitanti dei dintorni di Napoli

Si sono registrati alcuni accumuli anomali, per ora in una zona ristretta, ma una scuola è stata chiusa e il sindaco di Napoli ha imposto vari divieti

Circa la metà è a rischio di subire danni anche in caso di terremoto moderato, secondo il centro studi universitario Plinivs



Non saranno però proibite le ristrutturazioni e nemmeno le ricostruzioni successive a una demolizione

Si è svolta mercoledì mattina e prevedeva che i cittadini simulassero un'evacuazione: la partecipazione era volontaria e le adesioni sono state poche in tutti i comuni coinvolti


Ne servirebbero di più e più ampie per far spostare migliaia di persone senza ingorghi: invece lunedì sera dopo il terremoto c'è stato un po' di caos

Di cui 450 soltanto nell'ultimo mese, la maggior parte di bassa entità: l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha sempre invitato alla calma, perché non ci sono segnali di un'imminente eruzione vulcanica

Non ci sono stati danni, ma diverse persone hanno deciso di dormire in strada per precauzione, e altre hanno lasciato la città

In serata una serie di scosse - la principale di magnitudo 4.4 - ha portato una certa agitazione tra la popolazione in varie zone della provincia di Napoli

Lo ha ripetuto l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia dopo che un documentario della televisione svizzera aveva diffuso immagini allarmiste di uno scenario assai improbabile

Entro un anno il centro di ricerca deve trasferirsi in una nuova sede perché quella attuale si trova all'interno della cosiddetta zona rossa

La città campana negli anni Ottanta si spopolò per l'innalzamento del terreno: con la recente ripresa dell'attività sismica potrebbero tornare i problemi del passato

È stato approvato un decreto sull'area vulcanica vicino a Napoli, sono stati stanziati 52 milioni per analisi e infrastrutture di emergenza

È stata di magnitudo 4.0, una delle più forti degli ultimi 40 anni, ma sembra abbia provocato solo un piccolo danno

È una vasta area vulcanica vicino a Napoli spesso interessata da terremoti per cui sono stati studiati complessi piani di evacuazione

Lo chiedono sindaci e alcuni vulcanologi preoccupati per un eventuale terremoto particolarmente intenso o di un'eruzione
