L’inciampo di papa Francesco, il secondo in tre giorni
Per alcuni istanti è sembrato in chiara difficoltà e bisognoso di aiuto, poi ha recuperato e ha celebrato normalmente la messa

Per alcuni istanti è sembrato in chiara difficoltà e bisognoso di aiuto, poi ha recuperato e ha celebrato normalmente la messa

Lo ha detto Papa Francesco commentando per l'ennesima volta l'ipotesi delle sue dimissioni

La scrisse 500 anni fa, il 10 dicembre 1513. Machiavelli aveva perso il lavoro molti mesi prima. Era stato funzionario della Repubblica di Firenze per più di 10 anni. [Continua]

Pezzi di storia d'Italia e del mondo, raccontati in un tipico italiano "presidenziale": il primo a farlo fu Einaudi, i più famosi sono quelli di Cossiga e Pertini

In qualche giorno dell'anno che ignoro all'interno di un romanzo che non ho mai letto di uno scrittore ucraino nato oggi ma cinquantaquattro anni fa [Continua]

Parla di preti pedofili – in un paese cattolicissimo – e potrebbe creare qualche problema al partito di governo in vista delle elezioni europee

Il primo a inaugurare la tradizione fu Luigi Einaudi nel 1949: a rileggerli oggi si intravedono pezzi di storia italiana e non solo

Ogni anno migliaia di piloti segnalano di essere stati abbagliati da terra da puntatori laser ed è piuttosto pericoloso

La Corte dei Conti della Francia ha analizzato la gestione del patrimonio immobiliare francese a Roma, e ha fatto notare che la proprietà del celebre monumento sarebbe da chiarire

Era uno dei più ricercati al mondo, a capo di un importante cartello della droga: ora probabilmente verrà estradato negli Stati Uniti

E perché le aperture della Chiesa di Papa Francesco sarebbero molto importanti, se ci fossero

“Non solo non sono più capaci di ordire un golpe; neanche di usare le posate a tavola”

La CEI di Matteo Zuppi ha criticato le principali riforme del governo con una nettezza tipica di quando a presiederla c'era un altro cardinale, che però aveva idee molto diverse: Camillo Ruini

Dal tappo a forma di Fanfani a Craxi raffigurato come Mussolini, passando per il sequestro Moro

«Nel 1944 Gorla è quello che oggi chiameremmo un quartiere residenziale, tranquillo. È un luogo di pace in mezzo a tanti punti di interesse bellico: la Breda, la Magneti Marelli, la Falck. La mattina del 20 ottobre gli Alleati si concentrano su quelle zone industriali, ma centrano in pieno due scuole: a Precotto non ci sono vittime, ma a Gorla la bomba si infila nella tromba delle scale e fa franare l'edificio. Le vittime sono duecento, di cui 184 bambini: “i Piccoli Martiri di Gorla”. Tutte le volte che la zia Giuditta ne parla cita il cielo di quella giornata particolarmente bella – “bella come il 20 ottobre”, dice e poi si rabbuia in viso. Ed è quello che colpisce di più delle testimonianze: tutte cominciano parlando del cielo, come se l’azzurro potesse sovrapporsi al nero della morte, anche nei ricordi»

Il movimento contro la linea ferroviaria ad alta velocità in Val di Susa si formò nel 1995 ed è ancora lì, anche grazie alla comunità che si è formata intorno

Francesco Cancellato ha aggiunto una storia a quelle raccontate nel suo libro sui trent'anni dal 1989

In 40 anni si è parlato di servizi segreti di paesi stranieri, alti prelati, gruppi criminali: nessuna teoria o ipotesi ha mai trovato riscontro

Provando a mettere in fila i fatti, fino alla morte il 19 gennaio del 2000
