La sentenza sul genocidio di Srebrenica cambiò le cose
Nel 2001 un comandante serbo bosniaco fu condannato con un’interpretazione innovativa del concetto di genocidio, che ha effetti ancora oggi

Nel 2001 un comandante serbo bosniaco fu condannato con un’interpretazione innovativa del concetto di genocidio, che ha effetti ancora oggi

Sotto le bombe e i cecchini, Radio Zid contribuì a preservare un'idea di città aperta e tollerante


La storia del primo genocidio in Europa dalla Seconda guerra mondiale

Il politico e intellettuale italiano morto trent’anni fa anticipò temi centrali della contemporaneità ma con sensibilità e approcci sempre più rari

Il nuovo paese che va forte è l’Albania, ma ora ci stanno provando anche Serbia, Montenegro e Bosnia-Erzegovina


Quelle di molti edifici nella capitale bosniaca cadono a pezzi, senza che si faccia molto, a parte avvisare i passanti di stare attenti

Abbiamo sentito alcuni tra i maggiori esperti italiani e internazionali: il dibattito pubblico è molto politicizzato ma tra gli addetti ai lavori è aumentato il consenso

Con al centro il presidente della Republika Srpska, che dopo essere stato condannato da un tribunale bosniaco ha cominciato ad approvare leggi contrarie alla Costituzione

In un paese profondamente diviso non c’è un ente che si occupa dei loro finanziamenti, e devono trovare il modo di arrangiarsi


Raccoglie oggetti e storie di migliaia di bambini che hanno passato l'infanzia in guerra, cercando di rimanere il più lontano possibile dalle divisioni politiche

Per la prima volta in Bosnia Erzegovina i criminali di guerra non potranno candidarsi: questo esclude anche il sindaco uscente Fikret Abdić, che era in carica dal 2016

Morteza Mehrzad e i suoi 246 centimetri sono stati decisivi nella medaglia d'oro vinta dall'Iran nel sitting volley alle Paralimpiadi di Parigi

Era previsto da un progetto del comune, che ha l'obiettivo di superare il “sistema campi” attraverso la ricerca di alloggi alternativi

Nella città bosniaca distrutta nella guerra dell'ex Jugoslavia, l'attore e maestro di arti marziali fu scelto come simbolo di unità e "lotta all'ingiustizia", ma la sua statua ha avuto una vita complessa: due mesi fa è stata rubata e fatta a pezzi

Da anni i finanziamenti che le spettano sono presi da altre tv regionali create per rispecchiare la complessità del paese: i dipendenti non sono sicuri di ricevere lo stipendio e c'è il rischio continuo di chiusura

Il bombardamento del ponte ottomano il 9 novembre 1993 è diventato uno degli eventi simbolici della guerra nel territorio dell'ex Jugoslavia
