Il divieto di negare il genocidio di Srebrenica
Lo ha imposto l'Alto rappresentante che deve garantire il rispetto degli accordi di pace in Bosnia ed Erzegovina, ma è osteggiato dai politici serbo-bosniaci

Lo ha imposto l'Alto rappresentante che deve garantire il rispetto degli accordi di pace in Bosnia ed Erzegovina, ma è osteggiato dai politici serbo-bosniaci

Era il comandante dell'esercito dei serbi bosniaci nella guerra in Bosnia, condannato all'ergastolo per crimini di guerra e contro l'umanità

E infatti non tutti lo fanno, soprattutto nelle aree abitate in maggioranza da serbi e croati bosniaci

Prima dello spareggio dei Mondiali: alcuni giocatori italiani hanno esultato sapendo che avrebbero dovuto affrontare i bosniaci, che non l'hanno presa bene

Ana Trišić Babić è una stretta collaboratrice del leader nazionalista Milorad Dodik: manterrà l'incarico fino alle elezioni, previste tra un mese

La città bosniaca dove fu commesso il genocidio nel 1995 è ancora molto povera, e governata dai serbi bosniaci

Come un gruppo di ragazzi bosniaci finì a suonare a San Siro, trent’anni fa, nel nuovo podcast del Post


Dopo la glorificazione seguita alla sua morte, il ministero degli Esteri bosniaco ha deciso tra le altre cose il ritiro del personale dell'ambasciata a Belgrado


Alle 20:45 la Nazionale maschile di calcio gioca a Zenica, in trasferta, per provare a tornare ai Mondiali dopo 12 anni

E perché i tifosi ne cantano un altro, mostrando una bandiera diversa da quella ufficiale

Il leader dell'entità serba della Bosnia Erzegovina promuove l'idea che ci sia un popolo unito attorno a un solo capo – lui – ma la realtà è un po' diversa

Molti partiti ci puntano per mobilitare gli elettori, e quest’anno si è inserita anche la morte di Ratko Mladić: si vota domenica

Nella nomina dell'importantissimo funzionario internazionale c'entrano un gasdotto e un leader nazionalista serbo

Era il 1996: la Bosnia ottenne la prima vittoria della sua storia, nella Sarajevo appena uscita da una guerra violentissima

Tra giornali, commentatori e politici si oscilla già tra la rabbia, la tristezza e l'analisi; ma c'è anche chi l'ha presa sul ridere

Vučko, il lupetto di Sarajevo 1984, è ancora popolarissimo in Bosnia Erzegovina ed è diventato un simbolo anche fuori dallo sport

Ci sono quelle con allenatori italiani, quella che c'è sempre stata, quelle al debutto e quella che ci ha battuti
