Una canzone dei Train
Bandiere piegate male e spiegate peggio

Bandiere piegate male e spiegate peggio

Dal giorno alla notte

Un'inchiesta del WSJ conferma che furono diffuse notizie false su fantomatiche tecnologie aliene per coprire sperimentazioni militari


Sui social network i cardinali sono al centro di un'intensa produzione di meme e contenuti di vario tipo, e a essere entusiasta sembra soprattutto la Gen Z

È stato chiamato "olo" ed è diverso da tutti gli altri, ammesso che sia veramente un colore

“Un film Minecraft”, “The Last of Us”, “Sonic” e altri adattamenti recenti al cinema e in tv stanno infine funzionando, dopo che a lungo non era stato così

«La piazza adesso era dedicata a Stefano Tachè, unica vittima dell’attentato alla sinagoga di Roma, compiuto da un commando terrorista palestinese l’8 ottobre del 1982. “C’erano i genitori e il fratello del bimbo che all’epoca aveva due anni”. Ho aspettato prima di leggere il resto, e c’era il nome di Gady, “sopravvissuto, ma riportando gravi ferite”».

I premi dell'industria discografica americana sono andati a Kendrick Lamar, Beyoncé, e Chappell Roan, tra gli altri

Il 2005 fu l'anno di “Million Dollar Baby” e “The Aviator”, mentre un altro film che passò alla storia fu poco riconosciuto

Per molto tempo i ruoli interessanti erano rari, ma stanno aumentando i giochi più autoriali e "cinematografici" (sì, quello è Luca Marinelli)

E una storia semplice

L'ex assessore alla Cultura Simone Lenzi racconta in un libro la sua esperienza, e la sua drastica conclusione

Pensata per strada al rientro in un paesetto in Pennsylvania

Il leader dell'opposizione sta guidando le proteste anti-governative con una rumorosa campagna sui social, e una vecchia canzone rap

Contro l’ironia, e a favore

Sempre che la si voglia chiamare così: lo ha raccontato Marco Cassini nell'introduzione alle prime poesie di Lawrence Ferlinghetti, pubblicate per la prima volta in italiano


«“Non sei stata tu a cercare quei riflettori che ti hanno puntato addosso e che anzi, hai cercato sempre di evitare", ha scandito la figlia Claudia dagli altoparlanti durante la cerimonia per sua madre Licia Rognini. Vorrei ricordare una foto. Venne scattata all’una e cinque di notte del 16 dicembre 1969. Quattro giorni prima era scoppiata la bomba di piazza Fontana e Giuseppe Pinelli dalla sera della strage era rinchiuso nel palazzo della questura di Milano. Quella notte un paio di giornalisti del "Corriere" si precipitano a casa Pinelli a San Siro, in via Preneste 2. Licia Pinelli, in vestaglia, apre la porta e i due giornalisti le comunicano la notizia. “Dev’essere successa una disgrazia a suo marito”. E aggiungono: “Sembra che sia caduto da una finestra della questura“. Licia Pinelli ascolta e in quel momento, click, viene scattata la foto. Il volto grigio, livido, prosciugato da quattro giorni di timori e cattivi pensieri, diventa un’immagine di cronaca».
