Che cosa pensa Obama della Libia
Che è un "cazzo di casino" e che l'intervento militare del 2011 è stato un fallimento nonostante la sua amministrazione avesse fatto tutto giusto, ha detto all'Atlantic

Che è un "cazzo di casino" e che l'intervento militare del 2011 è stato un fallimento nonostante la sua amministrazione avesse fatto tutto giusto, ha detto all'Atlantic


Dove ha scritto, tra le altre cose, che «non sono mai cresciuto troppo per smettere di leggerli»


Un editoriale sostiene che bisogna fare in fretta, per fermare l'ISIS e non ripetere gli errori commessi in Iraq e Siria

Lo hanno stretto ieri Stati Uniti e Russia, dopo settimane di trattative: molti esperti sono però scettici sulla sua efficacia


Una raccolta di belle immagini del fotografo ufficiale della Casa Bianca che mostra un aspetto particolare dell'impagabile figaggine del presidente americano


La storia straordinaria di Brian Mosteller, la persona che gestisce la vita quotidiana del presidente e sta sempre ai margini delle foto

«E la ragione è che ho molta fede negli americani», ha detto rispondendo ad alcuni giornalisti

La sostituzione del giudice Scalia, morto ieri, è diventata improvvisamente la cosa più importante che Obama può ancora fare da qui alla fine del suo mandato: ma sarà dura


Un recente studio canadese ha dato solidità scientifica a una vecchia convinzione, con qualche esempio

Era il primo: hanno parlato di Iraq, Siria, degli accordi economici tra Usa e Europa e della cosiddetta "crisi dei migranti"

Gli americani hanno fatto concessioni senza pretendere nulla in cambio, e per ora Castro non si è dimostrato particolarmente disponibile

Entro il 2030 la Cina avrà il controllo militare del Mar Cinese Meridionale e gli Stati Uniti, da anni, non sono stati in grado di controbilanciare la sua crescita

Che cosa ha detto stanotte il presidente degli Stati Uniti agli americani e al Congresso

Si riparla di una lettera che scrisse a 22 anni alla sua ragazza dell'epoca, in cui commentava con una certa competenza la poetica di Thomas Stearns Eliot

Il presidente americano ha scritto che non appoggerà alcun candidato – nemmeno del suo partito – che non sosterrà una riforma della contestata legge
