C’è una bambola che potrebbe essere usata per spiarne i proprietari
Si chiama Cayla e ascolta e risponde grazie a internet: in Germania ne è stata vietata la vendita, perché considerata facilmente hackerabile

Si chiama Cayla e ascolta e risponde grazie a internet: in Germania ne è stata vietata la vendita, perché considerata facilmente hackerabile

Della pagina pubblicitaria sul Corriere di oggi firmata da una serie di “donne del PdL” era già notevole il testo, che potete leggere qui sotto. Ma la cosa divertente che in molti hanno segnalato su Twitter è che un testo … Continua a leggere→



Tenniste negli anni Trenta, ragazze eleganti a Hong Kong, gol famosi, occhi di bambola

Le foto della bambola più famosa al mondo, in vendita per la prima volta nei negozi 57 anni fa oggi, in mostra al Museo di arti decorative

Se ne sono accorti un po' tutti, che al posto del bambino è stata messa una bambola di plastica: e potrebbe anche essere una cosa buona per Bradley Cooper, dice Slate

Al Museo delle Culture c'è una mostra sulla bambola più famosa e più venduta al mondo

È uno spot per l'edizione limitata della bambola realizzata da Mattel con Moschino

Disegnò i vestiti della bambola più famosa al mondo per 35 anni, ispirandosi alla moda dell'epoca e finendo per influenzarla

Forse interessanti per chi vorrebbe, ad esempio, un trolley rigido, un paio di jeans di Levi's o bambola di Elsa, quella di "Frozen"

Da oltre mezzo secolo è la bambola più famosa e anche la più criticata, e l'evoluzione del modo in cui è stata promossa l'ha portata fino al cinema

«Oggi sembra strano pensarlo ma furono molto importanti per l'immaginario culturale delle generazioni di ragazzi e ragazze che ci giocarono: il Monòpoli contribuì a formare la nostra idea della città, il Risiko! quella della guerra, la Barbie (e Ken) quella della donna e dell'uomo, come dimostra il successo mondiale del film di Greta Gerwig. Qualche anno fa ho scoperto che un unico filo univa tutto quanto, e portava direttamente al centro di Milano, in una casa, guarda caso, in via dei Giardini, dove abitava un certo Emilio Ceretti, l’uomo di cui nessuno oggi ricorda il nome che importò in Italia i giochi in scatola e la bambola più importanti del Novecento»

Un video di National Geographic mostra il processo di produzione di una bambola molto simile alle Barbie, a partire dagli stampi per il particolare tipo di plastica utilizzata alla costruzione dei vestiti. La fabbrica che appare in video è quella della città di Yiwu, in Cina.



Le foto delle esultanze scomposte dei tifosi costaricani, delle lacrime di quelli portoghesi e dei morsi degli uruguaiani: cioè delle gioie e delusioni di questi Mondiali


