Il fratello del poliziotto musulmano ucciso a Charlie Hebdo, sui “terroristi”
Malek Merabet ha detto che chi ha ucciso il fratello dice di essere musulmano: ma non lo è, è solo un terrorista

Malek Merabet ha detto che chi ha ucciso il fratello dice di essere musulmano: ma non lo è, è solo un terrorista

I titoli principali dei giornali francesi sono "Je suis Charlie" e "Liberté assasinée": il colore dominante è il nero

Ha scritto su Facebook "Je suis Charlie Coulibaly", in riferimento allo slogan di questi giorni ma anche al terrorista di Parigi

È il micidiale gas nervino che si sospetta sia stato usato in Siria: quali paesi ce l'hanno, cosa provoca e la storia dell'attentato di Tokyo nel 1995

È stato compiuto durante il funerale del padre di un ministro dell'auto-proclamato governo ribelle Houthi, nella capitale Sana'a

Davanti all’attentato di Parigi di venerdì tredici ho vissuto alcune emozioni che non servono a nulla. Ho provato tristezza, rabbia, odio, pena [Continua]

Se l'è chiesto il New York Times, confrontando la guerra yemenita con quella siriana, e facendo delle considerazioni che valgono anche qui da noi

Decine di migliaia di persone hanno manifestato dal parlamento fino al Museo del Bardo: c'erano anche Matteo Renzi, François Hollande e altri leader internazionali

Un po' di riflessioni sull'attentato a Charlie Hebdo, il fanatismo, la vigliaccheria e la prudenza [Continua]



La guerra in Siria è una storia enorme che va avanti da sei anni con grandi implicazioni, ma è raccontata male e tra molta propaganda: se volete capirci qualcosa, cominciate da qui

Per 15 giorni, un podcast quotidiano sui primi 15 anni del Post: con Francesco Costa, Elena Zacchetti e Luca Sofri

Le foto di Abbas, Olivia Arthur, Werner Bischof, Antoine d’Agata, Alex Majoli, Martin Parr e Alessandra Sanguinetti, tra gli altri, in mostra a La Spezia

Come ritorsione per due attentati sventati in Europa lo scorso anno e diretti contro gli oppositori del regime iraniano

Secondo alcune stime sono almeno 30, spesso arrestati con accuse false: il regime li usa per ottenere qualcosa in cambio dai loro paesi

Ha 60 anni e una lunga carriera nel governo tedesco: a meno di sorprese sostituirà Jean-Claude Juncker dall'1 novembre


A Barcellona, raccoglie oltre 200 quadri, sculture e installazioni ritirate da altri centri d'arte per motivi sociali, politici o religiosi
