Un anno di facce note
L'ormai annuale antologia del Post di gente famosa che valeva la pena fotografare, nel 2025

L'ormai annuale antologia del Post di gente famosa che valeva la pena fotografare, nel 2025

È stato in gran parte respinto il ricorso del governo, ma sono state anche indicate diverse correzioni da fare

Cent'anni fa nasceva George Martin, che contribuì a definire il suono della band più famosa del pianeta, e per cui fu molto più di un produttore discografico

La cosnueta lista delle cose più divertenti scritte e corrette durante l'anno

Almeno quando sospettano illeciti disciplinari: lo ha stabilito esprimendosi sul licenziamento di un dirigente di Amazon

«1. Leggere almeno trenta libri; 2. Andare in palestra tre volte a settimana; 3. Non dare più soprannomi alle persone; 4. Scrivere più spesso al mio caro amico il Vez; 5. Ignorare la Latex e il suo gruppo; 6. Guardare film e serie TV in inglese; 7. Non fare più liste».

Sui registri elettorali non più divisi per genere, su come si vive in una città ucraina occupata dai russi e su un maratoneta fortissimo e sgraziato

«Lo scorso Capodanno ho perso cinque ore per recuperare le credenziali dei vari account di mio padre. Durante la procedura dovevo usare il riconoscimento facciale del suo smartphone e, quindi, gli piazzavo l’aggeggio davanti alla faccia mentre lui leggeva placidamente un saggio sull’evoluzione degli ominidi»

Una sentenza ha dato torto al governo e ragione alla Toscana, e potrebbe avere conseguenze anche altrove

«Non potevo restare un minuto di più accanto a tutti quei filoputiniani sfegatati» ha detto il generale in pensione Vincenzo Camporini parlando della rivista di geopolitica

Ce ne sono per tutte le età e per ogni prodotto possibile: per le aziende sono molto convenienti, per i clienti un po' meno

Ha detto di essere disposto a rinunciarci, pur di avere garanzie di sicurezza dai paesi occidentali

E dell'evitabilissima lite che ha generato tra il governo italiano e la Banca Centrale Europea

Su cosa sappiamo di Alberto Trentini dopo un anno di detenzione, sugli anabbaglianti troppo abbaglianti e su Ibiza che vuol cambiare la propria immagine


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«Tanta ira deve pure avere avuto, da parte mia, un qualche innesco. Una qualche responsabilità. Ho detto, ho fatto qualcosa che non va?»

Una giornata qualsiasi nella città di Kramatorsk, in Ucraina, raccontata da Daniele Raineri nella nuova puntata di Outpost

