
Storie/Idee
Da leggere con calma, e da pensarci su
Nostalgie di un telefonatore fisso
Dicono che i cellulari ci hanno cambiato il cervello, ma soprattutto hanno spazzato via trepidanti attese, risposte insperate e infinite chiacchiere

Il Veneto, prima di “Le città di pianura”
È un paesaggio di cui sono intrisi i libri e i film di chi c'è nato, da Zanzotto a Piovene, Buzzati, Berto, Meneghello, Trevisan, fino a Sossai

I depositi di archivi e musei si stanno aprendo
Una generale tensione verso l’esterno spinge a rendere pubblici e visitabili opere d’arte e documenti un tempo invisibili o destinati solo agli studiosi

Perché molti dj sono in fissa con i vinili?
È questione di alzare la “soglia d'accesso” a un mestiere che con il digitale è diventata troppo bassa e della solita, stramaledettissima, ricerca di autenticità

Il giorno degli scrittori morti
Il 2 novembre accomuna Roberto Bolaño, Malcolm Lowry e Pier Paolo Pasolini, ucciso cinquant'anni fa

Nei fumetti non si pensa più
Le nuvolette del pensiero sono passate di moda. Ora ci sono le didascalie. E non si legge più nella testa dei personaggi

Le mie avventure e disavventure nei mondi dei nootropi
Che cosa sono e perché assomigliano alla tana del Bianconiglio in fondo a cui scoprire che per stare bene occorre stare male, ogni tanto

La salute mentale degli ucraini (e la mia)
Squadre di psicologi itineranti raggiungono anche i luoghi più sperduti, perché il paese attraversa una sessione di terapia collettiva

Cosa ci faccio qui in Latgallia?
In Lettonia, bloccata per ore dai militari sul confine con la Russia, per rivedere la regione da cui mia madre era scappata da bambina

Io e le mie madri
Come ci si sente a crescere in una famiglia per cui non esistono nomi, e a scoprire di avere un “fratellastro”, che non vuoi chiamare così

La cronaca nera, in parole e disegni
Come funziona il giornalismo intorno ai fatti di sangue e alle inchieste giudiziarie, raccontato e illustrato da chi lo fa per mestiere

Dino Buzzati e la caramella “stregata”
Sessant’anni dopo nei luoghi di uno dei reportage più strani del giornalismo italiano, tra cimiteri infestati, sedute spiritiche e autostoppiste fantasma

L’Erasmus per come lo conoscevamo
Vent’anni fa era una parentesi di lontananza e sparizione adatta a perdersi in tempo di pace. Con i telefonini e le guerre quella possibilità esiste ancora?

Che cosa può andar storto tra AI e medicina
Un “correttore” di algoritmi dell’ospedale di Amsterdam racconta i tre errori tipici fatti dai programmi di intelligenza artificiale

In Nepal, prima della rivoluzione
Nel 2001 i ricchi quasi non esistevano. C’erano solo il re e la sua corte. Poi ci sono stati i guerriglieri maoisti. Oggi il sindaco di Kathmandu è un ex rapper

Come fa a esistere il baseball per ciechi?
In trasferta a Sassari con i Thurpos, cioè gli “orbi”, di Cagliari per sapere come fa chi non vede a giocare a uno sport in cui bisogna colpire al volo una pallina con una mazza

Memorie di Bologna, amnesie su Tian’anmen
La memoria del 4 giugno 1989 si cancella anche a Hong Kong. Chi era a Pechino in quei giorni racconta a che cosa serve la democrazia

Il mio oblio obbligato
La damnatio memoriae non riguarda solo gli ex dittatori, può anche essere attuata per cancellare chiunque dalla storia, compresa la sua

Ricominciare la scuola, diversi
L’estate è un’era geologica in cui cresce la disuguaglianza. Gli studenti ritornano cambiati, alcuni hanno foto in barca a vela, altri solo nel bagno di casa

Che forma ha il progresso alle isole Gili, Indonesia
Viaggio in un arcipelago invaso da orde di turisti a caccia di tartarughe giganti, funghetti magici e criptovalute tra i canti dei muezzin









