Il gioco è del PD, non deve sbagliarlo


Giornalista e scrittore, romano classe 1960, ha diretto fino al 2014 il quotidiano Europa, poi fino al 2020 l’ufficio stampa della Camera dei deputati. Su Twitter è @smenichini.

Che cosa ci aspettiamo stasera dal primo e unico dibattito televisivo fra i candidati alla segreteria del Pd? Innanzi tutto l’impatto positivo che ebbero i dibattiti dello scorso anno. [Continua]

I senatori forzisti e i loro alleati si sono battuti bene nell’aula di palazzo Madama. Alcuni abissi di volgarità, alcuni interventi di carattere giuridico insidiosi, tanti argomenti noti e stranoti. [Continua]

Può darsi che sia un po’ eccessivo parlare di «strategia della tensione», come fa il Pd a proposito della manifestazione di oggi: perché questo concetto purtroppo in Italia ha un significato molto preciso. [Continua]

Tanti la vivono come una tragedia, a cominciare dal protagonista. Ma la vigilia della decadenza di Berlusconi rimane un melodramma. [Continua]


Il rinvio della cancellazione della seconda rata dell’Imu. Uno scontro acceso e sorprendente sulla legge per i nuovi stadi, con il governo spaccato in due come una mela. [Continua]

Quelli del Pd escono tutti male dall’ultimo passaggio della vicenda Cancellieri, ammesso che sia stato l’ultimo. [Continua]


Enrico Letta si è tenuto fuori dalla contesa congressuale del Pd. L’unica eccezione che ha voluto fare ha innescato un cortocircuito politico-comunicativo.










