Le prime pagine di giovedì 12 gennaio 2012
Il Giornale cerca di inguaiare un ministro, gli altri giornali si dividono tra Merkel, Cosentino, le liberalizzazioni e i referendum

Il Giornale cerca di inguaiare un ministro, gli altri giornali si dividono tra Merkel, Cosentino, le liberalizzazioni e i referendum

È tutto molto Malinconico, Libero attacca Fini come ai bei tempi (e anche Fiorello), la Padania si occupa di notizie dagli Esteri

I giornali cominciano a capire che cosa conterrà la famosa "fase due"

Quel che ha detto Mario Monti da Fazio è la notizia (e pensate se diceva qualcosa), il Giornale chiede le dimissioni di un sottosegretario

Si parla ancora di evasione fiscale, si festeggia un compleanno, ci sono due interessanti interviste (e 9 gol)

Mentre Mario Monti è in Francia, si parla di Europa, (ancora) di "casta" e di un calciatore conteso

Ci risiamo: la Borsa scende, lo spread risale, Monti va in Europa ("Grand Tour", lo chiamano)

Oggi si parla di lavoro e di Europa ma i protagonisti indiscussi sono i "poveri in Mercedes" di Cortina

Il governo bonifica i palinsesti allo scopo di promuovere "i valori socialisti fondamentali"

Accanto alle tensioni tra governo e sindacati, tutti i giornali (tranne uno) si indignano sempre più contro la casta e c'è un'uscita a sorpresa.

Si torna a parlare di "casta" e di Beppe Grillo, ma le due cose non sono collegate

E ha già combinato un guaio

I primi giornali del 2012 ricominciano da dove avevano finito: economia, spesa, lavoro, tasse (c'è anche chi le ha contate)

Chi tira le somme, chi ha paura del nuovo anno e chi grida al complotto (e c'è l'ultima edizione cartacea di Liberazione)

Si parla del "Cresci-Italia", con poco entusiasmo (alcuni molto poco)

Tra le anticipazioni della "fase due" del governo, Libero fa il commercialista e la Padania si preoccupa di quello che accadrà nel 2065

Nell'attesa per la "fase due" si parla di vani, metratura e spread

Che farà Monti durante le feste, l'inizio dei saldi anticipato, e Giorgio Bocca (ognuno a suo modo)

Spread che risale e auguri amari, ma ci sono anche un'intervista a Giorgio Napolitano e la deriva pucciosa del Giornale

Una nuova legge permette al governo di controllarne la produzione e la vendita: secondo l'opposizione viola la libertà di impresa e serve a colpire i giornali critici
