Com’è la riforma delle banche di credito cooperativo


Economista e giornalista, già ricercatore a Nomisma e a lungo collaboratore de Il Sole24Ore, da molti anni si occupa dei rapporti tra etica, economia e società civile. Tra i suoi libri: I soldi buoni, Nonprofit (con G.P. Barbetta), Economia inceppata, La bella economia, Bluff economy. Email: f.maggio.fm@gmail.com

Dopo l'entrata in vigore del decreto legge che trasforma in SPA le dieci più grandi Banche popolari, adesso è il turno di cambiare anche le Banche di credito cooperativo [Continua]

Un anno fa il governo Renzi varò la riforma del Terzo settore. Tra le tante riforme messe in cantiere dal presidente del Consiglio quella del nonprofit fu tra le primissime [Continua]

Che cosa sia il capitalismo di relazione è più o meno noto: è quell’intreccio di rapporti, spesso opachi, tra imprenditori, finanzieri, banchieri, affaristi, manager, editori, giornalisti [Continua]

L’Italia è uscita dalla crisi? Certamente no. Qualche segnale incoraggiante di uscita dalla crisi c’è? Sì. [Continua]

Ieri il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha risposto con una lettera a Repubblica a Roberto Saviano, che dalle stesse colonne il giorno precedente gli chiedeva cosa ci facesse a cena con Salvatore Buzzi [Continua]

Le accuse del segretario della Cgil non vanno oltre i luoghi comuni: Renzi non si fa intimorire da Confindustria e ha deciso di tassare le fondazioni bancarie [Continua]

La riforma del Terzo settore rappresenta uno dei capisaldi dell'azione innovativa del governo Renzi [Continua]

Come annunciato il 12 aprile scorso al festival del volontariato a Lucca, Matteo Renzi è stato di parola. «Tra un mese esatto renderò noto un testo base per la riforma del Terzo settore» aveva dichiarato. [Continua]

Finalmente un premier che conosce il settore, i suoi molteplici punti di forza, ma anche i suoi non pochi, malcelati, limiti. E lo sfida apertamente [Continua]

Le fondazioni bancarie non attraversano un bel momento. In realtà già da un po’ non se la passano bene. [Continua]

Sembra che il grande chef catalano Ferran Adrià, per anni considerato il più bravo di tutti, abbia fatto una parziale “marcia indietro” circa il suo cavallo di battaglia, la cosiddetta cucina molecolare [Continua]








