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  • Mercoledì 4 novembre 2026

Cinque cose notevoli di queste elezioni di metà mandato

I Democratici hanno vinto in stati dove non succedeva da decenni e in collegi ridisegnati per farli perdere, con diverse prime volte

I sostenitori del candidato governatore del Nevada Aaron Ford festeggiano la sua elezione a Las Vegas (AP Photo/John Locher)
I sostenitori del candidato governatore del Nevada Aaron Ford festeggiano la sua elezione a Las Vegas (AP Photo/John Locher)
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I risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti sono già notevoli di per sé: è comune che il partito del presidente in carica perda qualche seggio, ma quella dei Repubblicani martedì è stata una disfatta. L’ultima volta che il partito all’opposizione aveva conquistato la maggioranza sia al Senato che alla Camera era il 2006, durante la presidenza del Repubblicano George W. Bush, che appena tre anni prima aveva avviato una delle guerre più impopolari degli ultimi decenni, quella in Iraq.

Ecco altre quattro ragioni per cui queste elezioni sono degne di nota, più una conferma.

I Democratici hanno vinto dove non vincevano da decenni
La vittoria Democratica è stata così ampia che ha coinvolto anche stati tradizionalmente conservatori. In Kansas per esempio il pastore metodista Adam Hamilton ha battuto il senatore uscente Roger Marshall, diventando il primo Democratico eletto al Senato nello stato dal 1932. La nuova senatrice per il South Carolina, dove i Democratici non vincevano un’elezione al Senato dal 1998, è la Democratica Annie Andrews.

Forse il più discusso degli stati che hanno cambiato colore è il Texas, dove i Democratici hanno vinto le elezioni per senatore, governatore e procuratore generale, battendo il governatore uscente Greg Abbott e Ken Paxton, il candidato Repubblicano al Senato sconfitto da James Talarico.

Ci sono state tante “prime volte”
In Georgia Keisha Lance Bottoms, ex sindaca di Atlanta, è la prima donna afroamericana eletta governatrice di uno stato; in New Mexico Deb Haaland è la prima nativa americana. Chris Pappas, eletto in New Hampshire, sarà il primo senatore dichiaratamente gay. Abdul El-Sayed il primo uomo musulmano a diventare senatore, in Michigan. In Colorado è stata eletta deputata la 29enne Melat Kiros: sarà la prima donna della Gen Z al Congresso, ossia della generazione nata tra il 1997 e il 2012.

Deb Haaland, la governatrice eletta del New Mexico, il 9 ottobre 2026 (AP Photo/Susan Montoya Bryan)

A gennaio il leader dei Democratici alla Camera, Hakeem Jeffries, dovrebbe diventare speaker, cioè presidente della Camera: sarebbe il primo afroamericano a ricoprire l’incarico. È un ruolo molto più politico che in Italia: lo speaker decide quali leggi mettere ai voti e quando, e può quindi ostacolare quelle volute da Trump.

I Democratici hanno vinto anche nei collegi disegnati per farli perdere
Su spinta di Trump diversi stati governati dai Repubblicani avevano ridisegnato i collegi elettorali della Camera per sfavorire i Democratici (il cosiddetto gerrymandering): in molti casi la vittoria Democratica è stata così ampia da renderlo inutile.

In Florida per esempio i Democratici hanno vinto almeno tre dei quattro collegi ridisegnati, e in Texas il 35esimo, dove Johnny Garcia ha ottenuto oltre 10 punti di vantaggio sull’avversario Repubblicano.

Senatori che se ne vanno e senatori che tornano
In Maine la Repubblicana Susan Collins, senatrice dal 1997, non è stata rieletta per un sesto mandato: ha perso contro Troy Jackson, candidato dai Democratici a campagna avviata, al posto di Graham Platner, che aveva vinto le primarie ma si era ritirato dopo gravi e circostanziate accuse di violenza sessuale.

Susan Collins saluta i suoi sostenitori durante un evento la sera delle elezioni (AP Photo/Charles Krupa)

Tornerà invece al Senato il Democratico Sherrod Brown, senatore dell’Ohio dal 2007 al 2025: aveva perso il seggio nel 2024, ma quest’anno si è candidato per quello lasciato da J.D. Vance quando è diventato vicepresidente e ha battuto il Repubblicano nominato al suo posto, Jon Husted.

Infine, una conferma
O meglio, due. A New York Alexandria Ocasio-Cortez, una delle deputate più note dell’area sinistra del partito, è stata rieletta per un quinto mandato. In Delaware è stata rieletta Sarah McBride, che nel 2024 era diventata la prima persona apertamente transgender eletta al Congresso.