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  • Martedì 3 novembre 2026

Si sono chiuse le candidature per le Olimpiadi del 2036

Tra i sette paesi ancora in corsa non c'è l'Italia e solo due – Germania e Corea del Sud – ne hanno già ospitato un'edizione

Un momento della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi, nel 2024 allo Stade de France (Dan Mullan/Getty Images)
Un momento della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi, nel 2024 allo Stade de France (Dan Mullan/Getty Images)
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Le Olimpiadi estive del 2028 saranno a Los Angeles, negli Stati Uniti, e quelle del 2032 a Brisbane, nello stato australiano del Queensland. Quelle del 2036 ancora non si sa. Ma intanto – con la fine di ottobre – si sono chiuse le candidature e i paesi ancora in corsa sono Germania, Ungheria, India, Qatar, Corea del Sud, Sudafrica e Turchia.

La decisione su quale paese ospiterà le Olimpiadi del 2036 sarà presa nel 2029, con un voto dei membri del CIO, il Comitato olimpico internazionale, ma già nel marzo del 2027 le candidature potrebbero ridursi. Quelle attuali sono infatti più che altro delle manifestazioni di interesse, un passaggio formale ma ancora molto iniziale. È però già un buon momento per guardare chi non c’è – e quindi di sicuro ha rinunciato, almeno per il 2036 – e quali candidature sembrano per ora avere maggiori possibilità o solidità.

A candidarsi sono stati i comitati olimpici dei sette paesi, mentre non c’è ancora niente di ufficiale, ma comunque circolano già diverse informazioni, su quali città o territori (le Olimpiadi diffuse vanno di moda) potrebbero candidarsi.

Tra i sette paesi ancora in corsa gli unici due ad aver già ospitato le Olimpiadi sono la Corea del Sud, che ospitò quelle estive nel 1988 e quelle invernali nel 2018, e la Germania. Ma erano altre Germanie: quella nazista, nel 1936, e quella Ovest, che le ospitò nel 1972 a Monaco.

Anche per il 2036 la Germania candiderà la città di Monaco, mentre pare che la Corea del Sud punti a ospitare l’evento nell’area della città di Jeonju, circa 200 chilometri a sud di Seul.

Al momento sembra che il CIO possa però scegliere di puntare su un paese che non ha mai ospitato prima le Olimpiadi, e che tra quelli in corsa il favorito possa essere l’India, dove per ora si parla soprattutto della candidatura della città di Ahmedabad, nel nord-ovest del paese. Ma anche lì si parla di una possibile edizione diffusa, che si allarghi più del solito al territorio circostante e magari perfino ad altre città dell’area.

Storicamente l’India alle Olimpiadi va male, ed è quasi assente in molti grandi sport più o meno globali. Negli ultimi anni il paese sta però cercando di puntare di più sullo sport, anche in discipline in cui non ha una grande storia. Di recente ha ottenuto l’organizzazione dei Mondiali di ciclismo su strada del 2032, mentre già nel 2030 organizzerà i Giochi del Commonwealth.

– Leggi anche: Non ci sono più i Giochi del Commonwealth di una volta

Sembra essere ben strutturata anche la candidatura del Qatar, che potrebbe collaborare con altri stati vicini, e che già nel 2022 ospitò i Mondiali di calcio. Ma in questo caso molto dipenderà dall’evoluzione, nei prossimi anni, della situazione generale in Medio Oriente. Viste le alte temperature estive, bisognerebbe poi pensare di spostare le Olimpiadi estive a fine anno, come avvenne con i Mondiali.

Per il Sudafrica la candidatura più probabile è quella di Durban, per la Turchia si parla di Istanbul e per l’Ungheria di Budapest.

Tra i tanti paesi per cui era stata ipotizzata una candidatura che poi non si è concretizzata c’erano l’Italia (si era parlato di Roma, ma anche di Olimpiadi diffuse tra Piemonte, Lombardia e Liguria), l’Egitto, l’Arabia Saudita, la Cina, il Cile, la Danimarca e il Canada. In certi casi i paesi hanno semplicemente rinunciato a proseguire, in altri – come nel caso della candidatura di Milano, Torino e Genova (con le rispettive regioni) – si potrebbe invece decidere di prendere altro tempo e puntare alle Olimpiadi del 2040.

È anche possibile che uno o più tra i sette paesi ancora in corsa per il 2036 decida, nei prossimi mesi o anni, di lavorare con più calma (o semplicemente di riprovarci, dopo una eventuale sconfitta per il 2036) in vista del 2040.

– Leggi anche: Milano, Torino e Genova vorrebbero ospitare le Olimpiadi del 2036, o forse quelle del 2040

Ci sono inoltre casi di città di paesi ancora in corsa (come la Germania) che avevano pensato alle Olimpiadi ma hanno poi cambiato idea: è successo a Berlino, per questioni politiche, e ad Amburgo, dove a votare contro l’idea di organizzare lì le Olimpiadi del 2036 o del 2040 sono stati i residenti, con un referendum: nel voto del 31 maggio l’affluenza era stata del 49,5 per cento e i no avevano vinto con il 54,9 per cento.