Kimi Antonelli ha vinto il Mondiale di Formula 1
È il più giovane pilota di sempre a farcela, e il primo italiano dal 1953
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Kimi Antonelli, pilota italiano della Mercedes, ha vinto il Mondiale di Formula 1. Antonelli, che ha vinto con quattro gare d’anticipo, ha vent’anni ed è il più giovane pilota di sempre a vincere il titolo, e il primo italiano dopo 73 anni: ci era riuscito Alberto Ascari con la Ferrari nel 1953.
Antonelli ha la certezza matematica di aver vinto visto il grande vantaggio sul secondo in classifica e grazie ai risultati del Gran Premio del Messico. Corsa domenica sera, quella di Città del Messico è stata una gara con pochissimi sorpassi e colpi di scena. Al 46° di 71 giri c’è stata anche una lunga interruzione a causa di un incidente. L’ha vinta Max Verstappen, davanti a Lewis Hamilton e Antonelli.
In questa stagione Antonelli ha vinto nove gare. Soprattutto si era fatto notare a Monza, al Gran Premio d’Italia, dopo una rimonta memorabile e quasi senza precedenti.
Tra tante vittorie arrivate grazie al suo talento e alla sua ottima auto, ottenute con grande costanza e con una capacità non comune di gestire pressioni e problemi, Antonelli è riuscito a fare un’altra cosa difficilissima: convincere molti appassionati italiani a tifare per qualcosa di diverso dalla Ferrari, o almeno non solo per la Ferrari.

Lewis Hamilton e Kimi Antonelli al termine del Gran Premio del Messico, l’1 novembre (AP Photo/Eduardo Verdugo)
Quest’anno Antonelli si è trovato nella macchina giusta al momento giusto. Con un nuovo regolamento, l’aspetto e il funzionamento delle monoposto di Formula 1 erano cambiati parecchio e tutte le scuderie erano ripartite da zero: nessuna, cioè, era potuta partire dai progetti, dai dati o dalle soluzioni tecniche dell’anno precedente.
In situazioni del genere basta poco perché una squadra trovi la soluzione migliore e inizi a vincere. La Mercedes ci è riuscita subito: avendo prodotto da sé il motore (cosa che non tutti possono permettersi, in Formula 1), ha potuto testarlo in anticipo e integrarlo nel telaio in modo efficace. La conseguenza è che la sua auto riesce a recuperare e a sfruttare l’energia meglio di tutte, sia sui rettilinei sia in curva: un fattore importante, perché quest’anno la batteria elettrica viene usata molto più di prima (i motori delle auto di Formula 1 sono ibridi dal 2014).
I meriti, però, non sono solo della sua macchina: Antonelli ha dimostrato più volte di sapersi adattare in fretta e di saperla spingere al massimo. Nonostante la sua relativa inesperienza quest’anno è stato più veloce e più costante del suo compagno di squadra George Russell, che corre in Formula 1 dal 2019 e con la Mercedes dal 2022.



