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  • Lunedì 2 novembre 2026

Quattro calciatori del Frosinone che è il caso di conoscere

Tra i protagonisti della squadra finora più sorprendente in Serie A

(Silvia Lore/Getty Images)
(Silvia Lore/Getty Images)
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Si sono giocate 10 giornate nella Serie A maschile di calcio e il Frosinone, che lo scorso anno giocava in Serie B, è tra le squadre più sorprendenti. Gioca un calcio entusiasmante e coraggioso, e soprattutto efficace: 20 punti, 24 gol fatti, sesto posto davanti a squadre come Juventus e Napoli. Nel giro di una settimana ha pareggiato 4-4 in casa dell’Atalanta e poi ha battuto in casa il Lecce per 5-1 e il Torino per 2-0.

L’allenatore del Frosinone è Massimiliano Alvini, uno che ha un profilo LinkedIn dove da anni tiene il conto di partite allenate, successi ed esoneri, e che fino a prima di questa stagione non aveva ancora vinto una partita in Serie A (pur avendoci allenato). Dopo la vittoria contro il Lecce, Alvini ha detto: «Il calcio è spettacolo, divertimento, tu vai allo stadio per giocare, per divertirti. Il calcio è lo sport più bello del mondo».

Si stanno divertendo i tifosi del Frosinone ma anche gli appassionati neutrali, che stanno scoprendo calciatori fino a qualche tempo fa poco noti o perfino sconosciuti a molti.

Giacomo Calò
È il regista della squadra, il centrocampista da cui passa buona parte del gioco del Frosinone. Si sta parlando tanto di lui soprattutto per due motivi: perché ha segnato per quattro partite consecutive e perché, a 29 anni, è alla sua prima stagione in Serie A.

Dopo anni trascorsi in Serie C e soprattutto in Serie B, la scorsa stagione è stata quella della sua affermazione: con 10 gol e 15 assist ha dato un contributo fondamentale alla promozione del Frosinone. Nelle prime 10 partite di Serie A non ha risentito del salto di categoria, anzi. Soprannominato il pittore per il suo calcio raffinato e illuminante, «Calò pensa, crea, rischia, perché Alvini gli chiede di avere coraggio senza limitarsi al compitino», scrive la Gazzetta dello Sport. Alvini lo aveva allenato al Cosenza, e poco dopo essere arrivato al Frosinone lo fece acquistare.

In queste prime 10 partite è stato il calciatore di tutta la Serie A che con i suoi passaggi ha creato più occasioni da gol per la sua squadra. E quando ha calciato lui in porta, spesso ha fatto gol; sono già 5 in campionato.

Il gol di Calò nell’ultima vittoria del Frosinone, contro il Torino

Giorgi Kvernadze
Al secondo posto per occasioni create per i compagni c’è un altro calciatore del Frosinone, Giorgi Kvernadze, e già questo basta per raccontare quanto sia ambizioso e propositivo il gioco di questa squadra. Kvernadze è alla quarta stagione con il Frosinone (ne giocò già un’altra in Serie A, nel 2023-2024), ma solo in questa si sta affermando come esterno d’attacco capace di essere pericoloso con costanza.

Ruolo, nome e provenienza (la Georgia e in particolare la Dinamo Batumi) hanno suscitato inevitabili paragoni con un altro fenomenale esterno offensivo georgiano: Khvicha Kvaratskhelia. Kvernadze non è certo a quel livello, ma è per il Frosinone qualcosa di simile a quello che Kvaratskhelia è per il Paris Saint-Germain: un’ala sinistra creativa che dribbla, segna e fa segnare. È già a 3 gol e 5 assist in 10 partite.

Il sito sportivo Ultimo Uomo ha fuso i due nomi in una parola macedonia, Kvernatskhelia, e ha scritto: «Il Frosinone sembrava averlo comprato cercando di replicare una magia: quante possibilità c’erano che Kvernadze fosse realmente buono, con queste premesse? Quante ali sinistre georgiane avrebbero potuto funzionare nel nostro campionato? Ci ha messo un po’, visto che sono passati due anni e mezzo, ma oggi siamo in un universo in cui Kvernadze vola sulla fascia sinistra, bullizza i terzini, sembra un rebus difficile da risolvere per gli avversari».

Il gol di Kvernadze nel 2-0 al Como del 20 settembre, una delle vittorie più prestigiose del Frosinone

Farès Ghedjemis
Forse ancora più talentuoso di Kvernadze è l’altro attaccante esterno del Frosinone: il 24enne algerino Farès Ghedjemis, che gioca sulla fascia destra e contro il Torino ha segnato il suo primo gol in Serie A, dopo aver già fatto 4 assist. Lo scorso anno era stato pure lui tra i grandi protagonisti dell’inaspettata promozione del Frosinone: aveva segnato 15 gol in Serie B. Per le prime due partite di questa stagione non era stato convocato, perché sembrava dovesse trasferirsi all’estero; è rimasto, invece, e in poco tempo è tornato a essere uno dei calciatori più determinanti del Frosinone.

È un attaccante rapido, leggiadro, abile nel dribbling e con un piede sinistro di alto livello. Si è fatto notare soprattutto contro l’Atalanta, quando ha fatto 3 assist in una sola partita: «Semplicemente straordinario: nessun avversario riesce a contenerlo», scriveva Eurosport, commentando la sua prestazione. In estate aveva giocato anche una partita dei Mondiali con l’Algeria.

Il primo gol di Ghedjemis in Serie A

Romano Schmid
Il Frosinone sta andando oltre le attese con molti calciatori che c’erano già nella scorsa stagione, ma anche con qualche nuovo e ambizioso acquisto, tra cui il 26enne austriaco Romano Schmid. È un trequartista abile nel cucire il gioco, come si dice, cioè nel connettere centrocampo e attacco con le sue giocate e i suoi movimenti. È meno appariscente di altri suoi compagni, ma in poche giornate è già diventato un calciatore decisivo nel gioco offensivo del Frosinone.

Il Foglio ha scritto che Schmid in Serie A sta continuando a «giocare con attenzione ai movimenti dei compagni, non strafare, dare ordine alle situazioni complesse. E soprattutto a facilitare agli altri il giocare con lui»; e che essere alto 168 centimetri per lui «non è mai stato un problema. D’altra parte al calcio si gioca coi piedi e lui palla al piede è sempre stato bravo».

Per Schmid il Frosinone ha speso 8,5 milioni di euro, non pochi, per essere una neopromossa; si è dimostrato un acquisto azzeccato e funzionale al gioco di Alvini. Ha fatto già 2 gol e 4 assist, e sta portando anche una certa esperienza (ha giocato 42 partite con la nazionale austriaca) a una squadra giovane e poco abituata a giocare in Serie A.

La doppietta segnata da Schmid all’Atalanta

Ce ne sarebbe perlomeno un quinto, di calciatore di cui parlare: Antonio Raimondo, centravanti di 22 anni che ha già segnato 8 gol in campionato e che però nell’ultima partita contro il Torino si è fatto male. Sul Post ne avevamo già scritto qui.