Berlino ha ritirato la propria candidatura a ospitare le Olimpiadi estive perché la probabile futura sindaca è contraria al progetto

Il simbolo delle Olimpiadi allo stadio olimpico di Berlino, 4 febbraio 2015 (Stuart Franklin/Getty Images)
Il simbolo delle Olimpiadi allo stadio olimpico di Berlino, 4 febbraio 2015 (Stuart Franklin/Getty Images)

Giovedì il sindaco uscente di Berlino, Kai Wegner, ha annunciato che la città ha ritirato la propria candidatura a ospitare un’edizione delle Olimpiadi estive. Il motivo del ritiro è soprattutto politico: lunedì la probabile futura sindaca Elif Eralp aveva detto pubblicamente di non essere favorevole al progetto, cosa che aveva spinto il comitato organizzatore locale a rinunciare.

Eralp fa parte della Linke, il partito di sinistra che lo scorso weekend ha vinto le elezioni locali a Berlino, dove il sindaco non è però una carica elettiva diretta. Per diventare sindaca Eralp deve essere eletta dal parlamento della regione di cui Berlino fa parte (in tedesco si chiamano Land e nel caso di Berlino corrisponde ai confini della città). Il suo partito è quello che ha vinto più seggi e, dato che Eralp ne è la leader regionale è probabile che alla fine venga eletta lei.

Sabato il Comitato olimpico nazionale tedesco deciderà la candidata della Germania a ospitare le Olimpiadi estive, tra il 2036 e il 2044. Le candidature rimaste sono quelle di Monaco di Baviera e di Colonia-Reno-Ruhr.

La Germania ha ospitato tre volte le Olimpiadi: nel 1936 quelle invernali a Garmisch-Partenkirchen e quelle estive a Berlino; nel 1972 a Monaco di Baviera (al tempo era la Germania Ovest) nuovamente quelle estive.