A New York c’è un pane di segale che costa 60 dollari

Ora è diventato virale su TikTok e per questo c'è la fila fuori

Il negozio Rye a New York (Anne Pollmann/Ansa)
Il negozio Rye a New York (Anne Pollmann/Ansa)
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A inizio settembre a Manhattan ha aperto Rye, una panetteria il cui prodotto di punta è una pagnotta di segale che costa 60 dollari, circa 53 euro. Il prezzo esorbitante è stato anche il principale veicolo di comunicazione del negozio, che nel giro di poco è diventato popolarissimo sui social. Su TikTok in pochi lo chiamano con il suo nome e molti ne parlano semplicemente come del negozio famoso che vende il pane da 60 dollari.

Come spesso accade con le nuove aperture che ricevono questa pubblicità sui social, soprattutto se in una città come New York, fuori dal negozio in Lafayette Street, a Soho, si sono formate lunghissime file.

La pagnotta pesa un chilo e mezzo e ha un diametro attorno ai 30 centimetri. La panetteria che la vende fa parte di Martin Auer, un’azienda a conduzione familiare austriaca che ha 42 negozi in Austria, dove lo stesso pane viene venduto a poco più di 10 euro.

È un pane fatto con farina di segale biologica (importata dall’Austria), sale, acqua e «molto, molto tempo» come dicono i fondatori. Nell’impasto non viene infatti aggiunto lievito di birra: la pasta madre (cioè la base di partenza per l’impasto) viene fatta fermentare in maniera naturale per un giorno, dopodiché viene lavorata e fatta riposare ancora. Infine la si cuoce. È una preparazione con tempi lunghi, ma che non richiede tecniche particolari o insolite, e che anzi si trova di frequente nelle panetterie specializzate nella produzione di pane di segale.

Il pane viene venduto a pagnotte intere, a metà (30 dollari) o a quarti (15 dollari). Si può anche mangiare in negozio, comprando singole fette accompagnate con 14 tipi di creme, confetture o condimenti diversi. Il prezzo di una fetta parte da 6 dollari e arriva fino ai 14 in base al condimento.

È il primo negozio che Martin Auer apre all’estero ed è stato pensato per posizionare il marchio in una fascia di mercato più alta rispetto a quella austriaca, dove invece è pensato per tutte le tasche. In Austria, come dicevamo, costa molto meno e c’è addirittura un negozio a Graz che vende il pane del giorno prima a metà prezzo.

L’estetica del negozio di New York è molto curata, l’arredamento è minimalista ed essenziale e il giornale statunitense Grub Street ha scritto che i toni terrosi scelti ricordano quelli di una boutique di lusso europea.

Secondo il giornalista di Bloomberg Felix Salmon, una parte importante dell’offerta di Rye è il servizio. I dipendenti accolgono i clienti raccontando la storia del prodotto, partendo dall’origine della farina passando per i tempi di cottura del pane. La pagnotta viene poi tagliata al momento con un coltello e con un tagliere entrambi marchiati Rye. Anche questi oggetti sono in vendita a prezzi da negozio di lusso: il coltello costa 230 dollari e il tagliere 180. Tra gli altri prodotti ci sono una borsa di tela color sabbia a 90 dollari, un tostapane a 290 dollari, e un contenitore dove mettere la pagnotta di Rye a 480 dollari.

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L’idea è di presentare il pane come un prodotto artigianale legato a una tradizione e a una storia familiare. Come ha scritto il Guardian, una strategia simile può funzionare in posti come New York, dove molte persone sono disposte a spendere cifre considerevoli non perché hanno bisogno di un prodotto, ma perché sono incuriosite dall’idea di provarlo.

Secondo Bloomberg il limite del modello scelto da Rye è che può attirare molti clienti curiosi e influencer, interessati a provare una volta il prodotto e a parlarne sui social, ma non necessariamente a tornare. Una volta assaggiato il pane virale da 60 dollari, infatti, non è detto che si abbia voglia di ricomprarlo. Specialmente a quel prezzo.

Il prezzo ha naturalmente suscitato anche molte polemiche: 60 dollari sono una cifra altissima per una pagnotta, anche in una città costosa come New York. In pochi sono convinti che sia giustificato: alcuni pasticcieri e panettieri newyorkesi lo hanno giudicato eccessivo. È una cifra che non trova riscontro nemmeno in quelle delle panetterie più blasonate della città: per esempio da Bien Cuit un filoncino di pane di segale da 1,2 chili costa 18 dollari.

La testata specializzata in gastronomia Food & Wine ha fatto fare un test alla redazione per verificare se la pagnotta di Rye fosse davvero migliore di altre. Per farlo hanno organizzato un assaggio alla cieca: hanno comprato quattro pagnotte di altrettante panetterie – tra cui Rye – le hanno tagliate a cubetti e le hanno divise in quattro ciotole senza dire ai partecipanti quale contenesse cosa. La pagnotta di Rye è arrivata seconda, battuta da una panetteria di Brooklyn la cui pagnotta costa 9 dollari.

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