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  • Martedì 6 ottobre 2026

L’arresto dell’ex capo dei servizi segreti esteri tedeschi per spionaggio

È il più grave caso di presunto alto tradimento nel paese dal 1974 e potrebbe ostacolare la riforma dei servizi segreti voluta da Merz

August Hanning (Michael Kappeler/dpa via AP)
August Hanning (Michael Kappeler/dpa via AP)
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August Hanning, l’ex presidente del BND, il servizio tedesco di intelligence estera, è stato arrestato con l’accusa di spionaggio, acquisizione illecita di segreti di stato e tentato tradimento. Quello di Hanning è il più grave caso di presunto alto tradimento in Germania dal 1974 e potrebbe ostacolare la riforma dei servizi segreti tedeschi con cui il cancelliere Friedrich Merz vorrebbe dare alle agenzie d’intelligence del paese nuovi e più ampi poteri.

Assieme a Hanning è stato arrestato anche uno dei suoi più stretti ex collaboratori, identificato solo come Manfred D., che era stato il capo della sua segreteria al BND e che ha lavorato a lungo nell’intelligence tedesca. Manfred D. è accusato di concorso in tentato tradimento e in spionaggio.

Hanning ha guidato il BND dal 1998 al 2005 e successivamente è stato sottosegretario al ministero dell’Interno fino al 2009. Come si legge in un comunicato diffuso dalla procura federale, secondo gli inquirenti nel 2010 Hanning si sarebbe accordato con Manfred D. per farsi passare informazioni riservate in cambio di un compenso. Hanning avrebbe poi usato quelle informazioni per la sua attività di consulenza privata, che aveva avviato dopo aver lasciato il ministero dell’Interno.

Agenti della polizia tedesca davanti alla casa di August Hanning, il 6 ottobre 2026 (Christoph Reichwein/dpa via AP)

In un caso, secondo la procura, avrebbe usato il materiale fornito da Manfred D. per redigere un’analisi destinata a un dipendente di un servizio di intelligence di un paese straniero. Secondo quanto riportato dalla Süddeutsche Zeitung non si tratterebbe della Russia. Nonostante in passato Hanning avesse avuto stretti legami con oligarchi e società russe.

Secondo quanto è emerso nelle indagini finora, dal 2010 al 2022 Manfred D. avrebbe fornito a Hanning circa duemila documenti, molti dei quali classificati, tra cui anche alcune relazioni a cui avrebbero dovuto accedere solo il cancelliere tedesco e un gruppo ristretto di ministri.

Molti di questi documenti sono stati trovati a casa di Hanning durante una perquisizione del 2025 richiesta dalla procura di Amburgo, che sospettava del coinvolgimento di una società di sicurezza privata legata ad Hanning in un tentato rapimento di minore avvenuto nel novembre 2022. Accuse che Hanning ha sempre negato.