• Mondo
  • Martedì 6 ottobre 2026

L’arresto dell’ex capo dei servizi segreti esteri tedeschi per spionaggio

È il più grave caso di presunto alto tradimento in Germania degli ultimi 50 anni e potrebbe ostacolare la riforma dei servizi segreti voluta da Merz

August Hanning (Michael Kappeler/dpa via AP)
August Hanning (Michael Kappeler/dpa via AP)
Caricamento player

August Hanning, l’ex presidente del BND, il servizio tedesco di intelligence estera, è stato arrestato con l’accusa di spionaggio, acquisizione illecita di segreti di stato e tentato tradimento. Hanning ha guidato il BND dal 1998 al 2005 e successivamente è stato sottosegretario al ministero dell’Interno fino al 2009: il suo è il più grave caso di presunto alto tradimento in Germania degli ultimi 50 anni.

Secondo gli inquirenti nel 2010 Hanning si sarebbe accordato con Manfred D., un suo stretto collaboratore che aveva continuato a lavorare nei servizi segreti, per farsi passare informazioni riservate in cambio di un compenso. Hanning avrebbe poi usato quelle informazioni per la sua attività di consulenza privata, che aveva avviato dopo aver lasciato il ministero dell’Interno.

In un caso, secondo la procura, avrebbe usato il materiale fornito da Manfred D. per redigere un’analisi destinata a un dipendente di un servizio di intelligence di un paese straniero, anche se non è specificato quale. Di fatto dunque avrebbe trasferito informazioni secretate tedesche a un paese straniero. Secondo il settimanale tedesco Spiegel il paese in questione sarebbe l’Azerbaigian: Hanning era membro del consiglio direttivo del forum tedesco-azero, un’associazione politica e culturale che promuove le relazioni tra i due paesi nei settori dell’economia, della scienza e della cultura. Altri media tedeschi confermano che i servizi segreti russi o cinesi non sarebbero coinvolti, nonostante in passato Hanning avesse avuto stretti legami con oligarchi e società russe.

Agenti della polizia tedesca davanti alla casa di August Hanning, il 6 ottobre 2026 (Christoph Reichwein/dpa via AP)

Secondo quanto è emerso nelle indagini finora, dal 2010 al 2022 Manfred D. avrebbe fornito a Hanning circa duemila documenti, molti dei quali classificati, tra cui anche alcune relazioni a cui avrebbero dovuto accedere solo il cancelliere tedesco e un gruppo ristretto di ministri. Manfred D. è accusato di concorso in tentato tradimento e in spionaggio.

Molti di questi documenti sono stati trovati a casa di Hanning durante una perquisizione del 2025 richiesta dalla procura di Amburgo, che sospettava del coinvolgimento di una società di sicurezza privata legata ad Hanning in un tentato rapimento di minore avvenuto nel novembre 2022. Hanning ha sempre negato le accuse.

Il caso di spionaggio potrebbe ostacolare la riforma dei servizi segreti tedeschi con cui il cancelliere Friedrich Merz vorrebbe dare alle agenzie d’intelligence del paese nuovi e più ampi poteri, per contrastare le minacce ibride che stanno aumentando contro la Germania, soprattutto da parte della Russia.