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  • Domenica 6 settembre 2026

Oggi si vota in Sassonia-Anhalt

Nello stato tedesco per la prima volta Alternative für Deutschland potrebbe avere i voti per governare: tutte le cose da sapere

Cartelloni elettorali dei Socialdemocratici, che rischiano di non entrare nemmeno nel parlamento statale, e di AfD, ad Halberstadt, in Sassonia-Anhalt, il 2 settembre
Cartelloni elettorali dei Socialdemocratici, che rischiano di non entrare nemmeno nel parlamento statale, e di AfD, ad Halberstadt, in Sassonia-Anhalt, il 2 settembre (AP Photo/Matthias Schrader)
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Le elezioni statali in Sassonia-Anhalt di domenica in Germania sono molto attese. Il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) arriverà quasi certamente primo, ma la ragione per cui queste elezioni sono osservate non soltanto in Germania ma in tutta Europa è che il partito potrebbe ottenere abbastanza seggi o un consenso talmente schiacciante da riuscire a insediare un governo, per la prima volta nella sua storia e in quella della Germania postbellica. La Sassonia-Anhalt era già stata il primo posto dove AfD era riuscita a eleggere un sindaco, nel 2023.

Nei sondaggi AfD si attesta oltre il 40 per cento, con un vantaggio tra i 10 e i 15 punti percentuali sulla CDU, il partito di centrodestra del cancelliere Friedrich Merz che esprime anche il governo statale uscente (di coalizione). Merz è così impopolare che si è tenuto ai margini dalla campagna elettorale, per cercare di limitare i danni.

Le possibilità che AfD ottenga la maggioranza dei seggi, mantenendo questi livelli di consenso, sono legate a come andranno gli altri partiti, e in particolare a quanti di quelli più piccoli riusciranno a superare la soglia di sbarramento del 5 per cento. I Liberali, che facevano parte del governo uscente della CDU insieme ai Socialdemocratici (SPD), rischiano di restare fuori. I Verdi e la stessa SPD dovrebbero riuscire a superarla, con qualche difficoltà.

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La legge elettorale è mista: 41 seggi vengono assegnati nei collegi uninominali, gli altri distribuiti in modo proporzionale. Il numero totale di seggi parte da un minimo di 83 ma può variare: se un partito ottiene più collegi uninominali di quanti gliene spetterebbero in base alla quota proporzionale, se li può tenere tutti, e agli altri partiti vengono assegnati seggi “di compensazione” per riequilibrare la proporzionalità complessiva. I seggi vengono spartiti solo tra i partiti che superano il 5 per cento, per questo la percentuale nei sondaggi non è l’unico parametro da tenere d’occhio per capire se AfD riuscirà a governare.

Tutti i partiti – tranne quello populista di Sahra Wagenknecht (BSW), che però non è sicuro di entrare nel parlamento statale – sono contrari a consentire la formazione di un governo ad AfD, facendo fede all’impegno a escludere l’estrema destra dalle istituzioni che in italiano chiamiamo “cordone sanitario”. Il rischio però è che AfD vinca in maniera così schiacciante che sarà impossibile ogni alternativa.

Il leader di AfD, Ulrich Siegmund, viene truccato prima di un dibattito ospitato dai giornali Mitteldeutsche Zeitung e Volksstimme, il 2 settembre ad Halle

Il leader di AfD, Ulrich Siegmund, viene truccato prima di un dibattito ospitato dai giornali Mitteldeutsche Zeitung e Volksstimme, il 2 settembre a Halle (Jens Schlueter/Getty Images)

Negli ultimi anni, dopo i trionfi elettorali di AfD soprattutto nella Germania orientale dov’è più forte, sono nate coalizioni sempre più larghe e difficili da tenere insieme. Anche alleandosi con SPD e Verdi, la CDU potrebbe non avere abbastanza seggi: tanto più visto che l’attuale governatore Sven Schulze esclude di allearsi con la sinistra della Linke, data terza. Un’ipotesi potrebbe essere che la Linke accetti di astenersi sulla fiducia al nuovo governo e sui provvedimenti principali, come avvenuto in Turingia dopo che nel 2024 aveva vinto AfD.

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La popolarità di AfD è legata a quella del leader locale e candidato governatore, il 35enne Ulrich Siegmund. È un ex venditore di deodoranti per ambienti che iniziò la carriera politica nella CDU, per poi aderire ad AfD nel 2014, un anno dopo la fondazione. Ha cercato di costruire un’immagine lontana dalla politica istituzionale – per esempio arriva ai comizi su un motorino Simson, un simbolo dell’identità della Germania dell’Est – e una retorica rassicurante, soprattutto sui social media e su TikTok, dove è uno dei politici tedeschi più seguiti.

Nonostante questo, le proposte di AfD restano estreme; in linea con quelle del partito nazionale, che negli ultimi anni si è radicalizzato ancora di più. Siegmund era uno degli esponenti di AfD che parteciparono a un incontro segreto nel 2023 in cui si discusse un piano nazionale di “remigrazione”, che fu scoperto da un’inchiesta giornalistica e portò in risposta grandi manifestazioni antirazziste in Germania. La remigrazione è l’idea di espellere con la forza tutte le persone straniere la cui presenza è ritenuta problematica, anche se hanno un permesso di soggiorno o addirittura la cittadinanza, ed è un perno del programma di AfD.

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Siegmund propone anche l’obbligo per i richiedenti asilo di svolgere lavori socialmente utili e di eliminare i sussidi statali alle chiese che hanno accolto persone migranti la cui domanda d’asilo era stata rifiutata (un fenomeno noto come asilo ecclesiastico). Fra le proposte più discusse c’è la creazione di classi separate per bambini rifugiati e per bambini disabili, e una modifica dei programmi scolastici in modo che presentino come modello «la famiglia tradizionale, composta da un uomo e una donna» ed educhino «i bambini nello spirito dell’amore per il popolo e la patria».

Il lato culturale e identitario dei programmi di AfD le si è ritorto contro anche quando se l’è presa con il Bauhaus, bollandolo come «non tedesco». Il Bauhaus è l’apprezzato movimento artistico e architettonico sciolto nel 1933 dai nazisti, che ebbe sede in Sassonia-Anhalt per buona parte della sua breve vita. Oggi in Sassonia-Anhalt ci sono un museo e una fondazione che lo celebrano, a cui AfD aveva minacciato di ridurre i contributi statali, prima che il caso acquisisse questa rilevanza.