All’ONU si vota per adottare una mappa che rappresenti meglio l’Africa
Il tipo più diffuso usa la proiezione di Mercatore, che la sminuisce molto: sostituirla è una questione discussa da tempo
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Venerdì l’assemblea generale dell’ONU, che riunisce tutti gli stati membri, voterà per decidere se adottare ufficialmente un tipo di mappa che rappresenta meglio le dimensioni dell’Africa rispetto agli altri continenti. Le mappe più usate oggi, basate su una proiezione cartografica di 500 anni fa, fanno apparire l’Africa molto più piccola di quanto non sia in realtà: secondo i paesi che sostengono la mozione questo ha l’effetto di sminuire l’importanza dell’Africa nei contesti internazionali.

Un planisfero creato con la proiezione Equal Earth, al centro del voto di venerdì (Strebe/Wikimedia)
Rappresentare fedelmente la superficie sostanzialmente sferica della Terra su una mappa piatta è impossibile, e creare un planisfero comporta inevitabilmente un certo grado di inesattezza e approssimazione. Le tecniche per farlo sono chiamate proiezioni cartografiche e ne esistono moltissime, che solitamente privilegiano un aspetto e ne sacrificano altri.
La proiezione di gran lunga più usata oggi, sia nei planisferi fisici sia nelle mappe digitali (come quelle di Google Maps e OpenStreetMap) è quella detta “di Mercatore”, chiamata così in onore del cartografo fiammingo del Cinquecento Gerhard Kremer, il cui nome latinizzato è Gerardus Mercator. La proiezione di Mercatore si affermò nei secoli scorsi perché era la più pratica da usare nella navigazione: una retta disegnata fra due punti sulla mappa mantiene lo stesso angolo rispetto al nord, e quindi si può seguire più facilmente con una bussola. Con le altre proiezioni cartografiche questo non accade.
La proiezione di Mercatore sacrifica però la rappresentazione accurata delle superfici: più ci si allontana dall’equatore più i paesi appaiono grandi rispetto alle loro dimensioni reali.
L’Europa e il Nordamerica quindi appaiono più estesi di quanto non siano in realtà, e la Groenlandia sembra più grande dell’Africa nonostante nella realtà sia 14 volte più piccola. Da tempo quindi la proiezione di Mercatore viene contestata da chi sostiene che sminuisca l’importanza dell’Africa e in generale delle terre attorno all’equatore e rinforzi una visione eurocentrica facendo sembrare i paesi del nord del mondo più grandi e più rilevanti di quanto siano. La sua praticità nella navigazione, inoltre, è venuta meno con l’affermarsi dei GPS, ed è in ogni caso di scarso interesse per la maggior parte delle persone.

Un planisfero basato sulla proiezione di Mercatore, con l’indicatore di deformazione di Tissot: i cerchi arancioni coprono la stessa superficie nella realtà, ed è evidente l’estrema distorsione delle regioni vicine ai poli (Eric Gaba/Wikimedia)
Già negli anni Settanta lo storico tedesco Arno Peters propose di introdurre nelle scuole una mappa che manteneva le proporzioni fra le superfici e rappresentava quindi accuratamente l’effettiva grandezza dell’Africa. La sua proiezione ha avuto un discreto successo, anche alle Nazioni Unite, ma è stata osteggiata soprattutto perché i continenti assumono un aspetto piuttosto sgraziato agli occhi di chi è abituato alle forme della proiezione di Mercatore, e non si è mai affermata su larga scala. È stata criticata anche perché è comunque molto distorta, non nelle superfici ma nelle forme, e per questo si preferiscono altre mappe che offrono un compromesso fra i vari tipi di deformazione.

La proiezione di Gall-Peters (James Gall fu un sacerdote scozzese che la creò per primo, nell’Ottocento, ma venne sostanzialmente ignorato): il suo aspetto è da molti considerato poco gradevole (Strebe/Wikimedia)
La mozione al voto oggi alle Nazioni Unite propone di adottare un’altra proiezione ancora, quella chiamata “Equal Earth”, inventata nel 2018 proprio allo scopo di creare un planisfero che mantenesse l’esatta proporzionalità delle superfici e un aspetto dei continenti familiare e gradevole (è possibile avere un’idea delle differenze tra le due cartine comparandole su questo sito). Ha i bordi ricurvi perché nelle intenzioni dei suoi creatori questo ricorda la forma grossomodo sferica della Terra.
Nel 2025 l’Unione Africana (un’organizzazione internazionale che riunisce tutti i paesi del continente) scelse di promuovere un’iniziativa per introdurla in tutte le scuole dei suoi stati membri.
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L’Unione Africana sostiene anche la mozione al voto all’assemblea dell’ONU venerdì, che formalmente è stata presentata dal Togo. Le mozioni dell’assemblea generale non sono vincolanti, ma l’approvazione di quella sulla proiezione Equal Earth potrebbe portare a una sua adozione nei programmi scolastici in vari paesi e da parte di aziende e istituzioni. Il governo del Togo ha detto che sta già preparando un evento nella capitale Lomé per l’inizio dell’anno prossimo in collaborazione con l’UNESCO (l’agenzia dell’ONU che si occupa di istruzione) e alcune aziende tecnologiche fra cui Google Maps, per pianificare l’attuazione della risoluzione.
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