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  • Venerdì 4 settembre 2026

La Russia ha attaccato con un drone la sede dei servizi segreti ucraini a Kyiv

È la prima volta che l'edificio viene colpito: almeno 12 persone sono state ferite

L'attacco contro la sede dell'SBU a Kyiv, il 4 settembre (Mark Edward Harris/ZUMA Press Wire)
L'attacco contro la sede dell'SBU a Kyiv, il 4 settembre (Mark Edward Harris/ZUMA Press Wire)
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Venerdì pomeriggio la Russia ha attaccato con un drone la sede dei servizi segreti ucraini (SBU), in una zona centrale della capitale ucraina Kyiv. Almeno 12 persone sono rimaste ferite e alcune di loro sono state portate in ospedale. È la prima volta che la Russia attacca la sede centrale dell’SBU. L’agenzia ha detto che l’obiettivo era l’ufficio del suo capo, Oleksandr Poklad, che però non è stato ferito.

L’attacco è avvenuto intorno alle 3 del pomeriggio ed era stato preceduto dalle sirene per avvisare la popolazione. Tra le persone portate in ospedale c’è anche un cliente di un ristorante vicino che è stato danneggiato nell’attacco. È da oltre una settimana che la Russia colpisce senza sosta la capitale ucraina.

L’SBU (acronimo che sta per Servizio di sicurezza dell’Ucraina) è attivo soprattutto nel controspionaggio e nell’antiterrorismo, ma dall’inizio della guerra è stato accusato anche di aver compiuto sabotaggi e omicidi in Russia e altre azioni di guerra, anche se raramente l’agenzia ne ha rivendicato la responsabilità. È distinto dai servizi segreti militari (HUR). Il presidente Volodymyr Zelensky ha detto di aver ordinato a Poklad di rispondere all’attacco, se possibile con un’operazione che ne rispecchi la portata.

È raro che la Russia attacchi una città ucraina con un singolo drone: solitamente ne lancia decine o centinaia, in contemporanea con i missili, per sovraccaricare le difese aeree ucraine. È possibile che quello che ha colpito la sede dell’SBU fosse un drone equipaggiato con motore a jet, una versione sviluppata di recente molto più veloce e difficile da intercettare.