Cosa aspettarsi da Milano
E da questo numero di Colonne, appena uscito con un po' di novità: rubriche, mappe e altro ancora
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Colonne, la newsletter del Post su Milano, riparte dopo la pausa estiva e lo fa, come vi avevamo anticipato, con qualche novità: nuove rubriche, le previsioni meteo, una mappa con posti che proprio non sembrano Milano, e altro ancora. Di seguito potete leggere il primo numero uscito oggi, poi se avrete voglia di iscrivervi potete farlo qui: la riceverete ogni venerdì. E, se volete, fateci sapere se vi piace scrivendo a colonne@ilpost.it.
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Questo numero si legge in circa 8 minuti
Sabato: 20°/36°C ☀️
Domenica: 25°/34°C 🌤️
Eccoci tornati dalla pausa estiva, con una Colonne un po’ diversa da come l’avevate lasciata: leggendo qui sotto, man mano, troverete diverse novità. Del resto una newsletter che ha l’ambizione di raccontare per bene una città come Milano non può permettersi di rimanere ferma. Soprattutto in questo periodo, in cui si sta chiudendo una fase politica – i due mandati dell’attuale amministrazione – e forse una più ampia, quella della Milano lanciata a tutta velocità degli anni Dieci. Saranno mesi di tagli di nastri, polemiche, riflessioni, slanci di vario tipo, bivi che attendono la città e il prossimo sindaco.
Volenti o nolenti, ci siamo già dentro: cominciamo.
Cosa ci aspetta
Se davvero si voterà fra aprile e maggio come sembra, mancano otto-nove mesi alle elezioni che chiuderanno i dieci anni di amministrazione di Beppe Sala; e quindi anche questioni e cantieri aperti da tempo.
🚃🏡 Mezzi, affitti, case. Una prima grossa decisione che deve prendere la giunta riguarda Atm. Alla fine del 2026 scadrà l’appalto per gestire i mezzi pubblici. L’Unione Europea chiede da anni alle città di bandire gare aperte a tutte le aziende europee, anche se per i milanesi mezzi pubblici = Atm. Se ci sarà una gara, si dice già che Atm potrebbe partecipare insieme ad almeno altre due aziende private: la giapponese Hitachi e l’italiana Webuild. Il comune però sta valutando di concedere un’ennesima proroga: così la grana passerebbe al nuovo sindaco (che ne sarebbe felicissimo, immaginiamo).
In teoria all’inizio del 2027 dovrebbero partire i cantieri delle prime case in affitto a prezzi bassi che fanno parte del piano casa (obiettivo: 10mila alloggi da realizzare in dieci anni). Il comune ci ha investito molto, affidando in concessione ai privati tramite dei bandi diverse aree pubbliche, come quella del vecchio PalaSharp a Lampugnano.
A proposito di urbanistica: da qui alla fine della campagna elettorale dovrebbero uscire altre sentenze dei vari processi in corso, dopo le assoluzioni nel caso Torre Milano. A prescindere da come andranno, diventeranno immediatamente il tema del giorno e forse della settimana.

L’ex PalaSharp alla fine del 2025 (Claudio Furlan/LaPresse)
Passiamo a cose più concrete.
🎭 Un anfiteatro. Secondo gli addetti ai lavori il cantiere per recuperare l’antico anfiteatro romano e realizzare il più grande parco archeologico della città, vicino alle Colonne di San Lorenzo, dovrebbe chiudersi entro dicembre. La soprintendenza dice invece che potrebbero slittare al 2027. I lavori sono costati 5 milioni di euro, vanno avanti dal 2019 e avevano subito rallentamenti e varie modifiche al progetto iniziale, che prevedeva un complicato e creativo restauro dell’anfiteatro con gigantesche siepi.

L’anfiteatro romano vicino alle Colonne di San Lorenzo (soprintendenza)
📚 Una biblioteca. Se vi è capitato di passare da Giambellino ad agosto, avrete forse notato che stavano montando le vetrate ad arco della nuova biblioteca rionale in via Odazio, che diventerà una delle più grandi del circuito. Quando si sistemano i vetri significa che non manca molto. Dal comune ci confermano che la struttura è di fatto completa: dovrebbe aprire in autunno.

Il cantiere della biblioteca di Giambellino (Il Post)
🏊🏽♀️ Una piscina. Entro la fine del 2026 dovrebbero concludersi anche i lavori al Lido, il grande centro balneare in piazzale Lotto chiuso da anni. Il gruppo spagnolo Go Fit lo sta risistemando e lo avrà in concessione per 42 anni. Il centro diventerà una piscina privata con tariffe d’ingresso verosimilmente più alte di quelle comunali. Per questo è stato criticato da diverse associazioni. L’apertura è prevista all’inizio del 2027.
📚 Un’altra biblioteca. È la fatidica Biblioteca europea di informazione e cultura (BEIC) in zona Porta Vittoria, che assumerà il ruolo di biblioteca centrale sostituendo la Sormani (la cui futura destinazione è già oggi un tema politico: ne riparleremo). L’apertura è prevista in primavera, intorno alle elezioni.

Il cantiere della Beic a luglio (Stefano Porta/LaPresse)
🚋 Circolari e tranvie. In primavera dovrebbero essere completati diversi tratti della metrotranvia 7 che collega i quartieri a nord di Milano, e alcune parti della corsia preferenziale della 90-91 e 92. Potrebbero sforare di poco le elezioni, ma più o meno siamo lì.
In breve
• Mario Delpini sarà arcivescovo di Milano per un altro anno: in proroga, dato che ha raggiunto l’età massima di 75 anni.
• Il laboratorio di embriologia dell’ospedale San Raffaele ha ripreso le attività di fecondazione assistita dopo lo scambio di embrioni avvenuto a luglio.
• La Guardia di finanza ha sequestrato poco più di 12,5 milioni di euro alla società che aveva realizzato le famigerate Park Towers di fronte al Parco Lambro. C’è un processo in corso. La società avrebbe ottenuto un sismabonus (che nome!) che in realtà non le sarebbe spettato.
Ma le primarie, quindi?
Lunedì il notissimo giornalista Mario Calabresi si è dimesso da ogni incarico del gruppo editoriale che controlla Chora e Will. Non lo ha ancora annunciato ufficialmente, ma si candiderà col centrosinistra a sindaco di Milano. Calabresi ha da qualche tempo un ristretto gruppo di lavoro, e dà per scontato che per diventare il candidato di questa variegata coalizione dovrà passare per le primarie.
Anche le altre persone che si sono candidate nei mesi scorsi si stanno comportando come se le primarie fossero inevitabili: la vicesindaca Anna Scavuzzo, l’assessore al municipio 1 Lorenzo Pacini, l’attivista Tommaso Goisis.
Quindi queste primarie si faranno, al cento per cento? Nessuno sa rispondere a questa domanda, per ora.
Esistono già una data indicativa – febbraio – e una bozza di patto da far firmare ai candidati. Dalla segreteria nazionale del PD, il partito che come sempre si farebbe carico di organizzarle, non sono arrivate finora indicazioni particolari né sostegno a un candidato piuttosto che a un altro. Le primarie, insomma, a un certo punto potrebbero succedere per inerzia.
Rimangono un paio di incognite: le eventuali primarie nazionali per scegliere il leader del centrosinistra, che potrebbero scompaginare un po’ tutto; e, tornando qui a Milano, la richiesta molto netta del PD di far firmare a tutti i partecipanti un vincolo a sostenere il vincitore, chiunque sia. Ci staranno tutti, nel caso?
Misteriosi rubinetti

Un punto d’acqua allestito dal comune in via Bartolomeo D’Alviano (Il Post)
Se vi è capitato di incrociarli, sappiate che non si tratta di tubi rotti per un guasto. L’aspetto non è così invitante ma il comune ha spiegato che sono delle fontanelle provvisorie. Il flusso d’acqua è continuo per evitare ristagni e garantire la qualità dell’acqua. La struttura in legno dovrebbe servire a renderli più visibili. Sono otto e fanno parte del piano del comune per gestire le ondate di calore. Potrebbero essere utili, dato che il caldo sta tornando: da oggi in città inizia la sesta ondata di calore della stagione, con punte possibili fino a 35 gradi.
A chi li lascio?
Questa settimana Tommaso Goisis, candidato sindaco alle eventuali primarie del centrosinistra, ha detto di voler inserire nel suo programma l’organizzazione di centri estivi pubblici anche ad agosto e a settembre, prima dell’inizio delle scuole. A parte qualche eccezione oggi non ne ce ne sono, se non privati. Goisis vorrebbe organizzarli in spazi che già esistono: le case di quartiere (del comune), le scuole stesse, i centri sportivi.
È una soluzione costosa e complessa da organizzare – soprattutto per enti come i comuni, che di soldi e risorse ne hanno pochi e anzi sempre meno – anche se alcune città italiane stanno già facendo esperimenti in questa direzione. A Bologna 22 scuole primarie hanno aperto il 31 agosto grazie a un finanziamento regionale, e ospitano giochi e attività varie; a Trieste i centri estivi sono stati aperti dal 15 giugno al 4 settembre, con l’eccezione della settimana di Ferragosto.
Anche a Milano in realtà c’è già qualcosa: progetti gestiti a livello locale dai singoli municipi. Tre case di quartiere nei municipi 8 e 5 hanno organizzato centri estivi completamente gratuiti durante la prima settimana di settembre. «Il comune sta lavorando da tempo in questa direzione», dice a Colonne la vicesindaca Anna Scavuzzo. Non sempre però ci sono risorse sufficienti. I centri estivi di giugno e luglio comportano per il comune una spesa di quasi 4 milioni di euro: ad agosto costa tutto di più, e trovare personale non è semplice.
L’anno scorso grazie a fondi europei il comune era riuscito a prolungare un campus estivo fino al 12 settembre per più di 200 bambini, e come negli ultimi anni ha anticipato ai primi di settembre l’inizio delle scuole dell’infanzia che gestisce. Quelle statali (solo una ventina in città) apriranno il 7, mentre le primarie (sono tutte statali) tendenzialmente il 14.
Baretti

Conoscete posti in cui si spende meno di 8 euro per un aperitivo? Anita, Erica, Martina, Ludovica e Giovanni, amici quasi 30enni con lavori che non c’entrano nulla con gli aperitivi, condividono i loro luoghi preferiti in un profilo su Instagram e TikTok. Si chiama Poveritivo e ciascun video racconta un classico baretto un po’ desolato che tutti abbiamo sotto casa, con i tavolini in metallo e la tabaccheria annessa.
«Alcuni sembrano poco curati all’esterno, ma poi si scopre che c’è una grandissima attenzione alla qualità del cibo ed è una sorpresa», racconta Anita a Colonne. Per i ragazzi di Poveritivo, le chicche sono le panetterie: 5 euro per uno spritz e i prodotti da forno che rimangono invenduti, come pizze e torte salate. Fra i loro video consigliano il bar Terzo Millennio di viale Brianza, uno storico panettiere a Lima e il bar tabacchi Siena in Bande Nere.
Kit di sopravvivenza
• Se siete pendolari, avrete notato che il biglietto o l’abbonamento del treno costano di più. Dal primo settembre infatti Trenord ha aumentato tutte le proprie tariffe: in questa pagina all’allegato A trovate l’algoritmo che ha deciso che la nota puntualità e la regolarità dei treni di Trenord debbano essere sostenute con un aumento dei biglietti.
• A proposito di treni: se dovete lavorare in presenza martedì, controllate che il vostro sia tra quelli garantiti. Dalle 21.18 di lunedì 7 settembre alle 21 di martedì 8 è previsto uno sciopero.
• Da lunedì 7 settembre abbandonate l’idea di raggiungere Isola in macchina. Saranno attive le telecamere della nuova ZTL e le multe saranno automatiche.
Cose che succedono
• C’è un nuovo spazio culturale in via San Vittore. Si chiama Casa della frutta ed è stato inaugurato dalla casa editrice Neri Pozza nel locale di un vecchio fruttivendolo, al piano terra del palazzo della loro sede.
• A proposito di libri e incontri: lo scrittore ucraino Artem Chapeye presenterà il suo libro La gente normale non va in giro armata, pubblicato del marchio editoriale del Post Altrecose, insieme al giornalista Daniele Raineri al Chiostro di via De Amicis 17, Milano. Ci vediamo il 7 settembre alle 19.
• Da oggi fino a domenica c’è Strano a Milano, il festival che il locale Santeria organizza a Cassina Anna davanti alla bellissima e omonima biblioteca, fra concerti, incontri e sessioni collettive di yoga.
• Contrordine! L’estate non è finita! Lo prova il fatto che la rassegna dei film all’aperto dei cinema Anteo prosegue fino al 27 settembre.
Menu bambini
Se avete bambini o bambine che non sono già a scuola ma non avete nonni o babysitter a cui affidarli, magari potreste lavorare in alcune biblioteche della città insieme a loro. La Sormani, la Vigentina e la Valvassori Peroni, per esempio, hanno spazi pensati per i bambini fino ai 10 anni con libri, tavolini colorati, tappeti e in alcuni casi anche computer. Di sicuro in questi spazi non ci si aspetta il silenzio assoluto.
Potreste persino valutare un centro commerciale. Non è il luogo più idilliaco per lavorare, forse: ma al centro Sarca (a Sesto San Giovanni) ogni pomeriggio i bambini possono giocare per due ore in uno spazio gestito da alcune educatrici. L’iscrizione costa 7 euro e poi si pagano 2,5 euro all’ora.
Milano che non sembra Milano

Milano è più sfaccettata di come spesso la immaginiamo, grigia e un po’ tutta uguale. Tanto che quando troviamo un posto bello e sorprendente diciamo che «non sembra di essere a Milano». Eppure siamo proprio qui: questa casa un po’ particolare per esempio è una delle villette costruite negli anni Venti in stile Tudor dietro all’università Bocconi, in via Giambologna.
Non ci sono certezze sulla loro origine, ma i racconti che circolano su chi le abbia fatte costruire hanno a che fare con la nostalgia di casa. Tra i più accreditati c’è la storia di una signora inglese che avrebbe chiesto al marito italiano una casa che le ricordasse l’Inghilterra, e quella di due coniugi tedeschi rivenditori di pianoforti che provavano malinconia per la loro Baviera.

Tutti i posti segnalati in questa rubrica finiscono in una mappa che potrete consultare a questo link. Quindi camminate, guardate in su, guardate in giù e se trovate una facciata, un comignolo, un pezzo di strada della nostra città che non sembra appartenere allo stereotipo della nostra città, fate una foto e mandatela a colonne@ilpost.it.
Ci sentiamo venerdì prossimo,
ciao!
Le previsioni meteo vengono dal sito dell’Aeronautica.
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