Sarà una Premier League piena di allenatori nuovi
Nove sono arrivati in estate e due lo avevano fatto nei primi mesi del 2026
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La sera di venerdì 21 agosto comincerà la 128esima edizione del campionato inglese maschile di calcio. Da 35 anni si chiama Premier League e da almeno una decina è il più competitivo e importante al mondo: ci giocano i calciatori più forti e le squadre più ricche. Comincerà con una partita tra l’Arsenal, squadra campione in carica, e il Coventry City, che torna in Premier League dopo 25 anni.
L’Arsenal e il Coventry City – che è stato promosso dopo aver vinto la Championship, la Serie B inglese – sono peraltro due delle 11 squadre (su 20) che non hanno cambiato allenatore rispetto alla passata stagione. Ne sono infatti cambiati nove – l’ultimo il 5 agosto – e quando questo succede è spesso un segno del fatto che molte squadre vogliono provare a cambiare le cose.
Manchester City e Liverpool, che hanno vinto tutti i campionati tra le stagioni 2017-2018 e 2024-2025, sono tra le squadre che hanno cambiato allenatore e devono iniziare “un nuovo ciclo”, come si dice in gergo. Per questo, seppur con l’Arsenal come favorito per la vittoria, potrebbe essere una stagione di Premier League più imprevedibile rispetto al passato.
Dopo dieci stagioni con Pep Guardiola, allenatore spagnolo tra i migliori al mondo, il Manchester City è allenato dall’italiano Enzo Maresca. Finora ha giocato una sola partita ufficiale ed è andata decisamente male: ha perso 3-0 contro l’Arsenal nel Community Shield, che si gioca tra chi ha vinto l’anno precedente la Premier League e chi ha vinto la FA Cup, che è più o meno il corrispettivo inglese della Coppa Italia.
Anche il Liverpool è un po’ in cerca di sé stesso. Finito il «regno» di nove anni dell’allenatore tedesco Jürgen Klopp, il nederlandese Arne Slot aveva fatto prima bene e poi male, e in estate è stato sostituito dallo spagnolo Andoni Iraola, che nelle ultime stagioni aveva allenato con ottimi risultati il Bournemouth, sempre in Premier League.
Per l’ennesima estate il Chelsea ha speso diverse centinaia di milioni di euro per calciatori di ogni tipo: dal 19enne esterno d’attacco Geovany Quenda, pagato 50 milioni di euro allo Sporting Lisbona, al 36enne centrocampista Jordan Henderson. Soprattutto, ha cambiato anche allenatore, prendendo lo spagnolo Xabi Alonso, che fece giocare molto bene il Bayer Leverkusen prima dei suoi pochi e deludenti mesi al Real Madrid.
Iraola e Alonso sono tra i quattro allenatori della regione spagnola dei Paesi Baschi che quest’anno alleneranno in Premier League: gli altri sono Mikel Arteta dell’Arsenal e Unai Emery dell’Aston Villa.
L’ultima squadra di Premier League ad aver cambiato allenatore è il Newcastle, che non se la passa bene nonostante le grandi ambizioni. L’allenatore Eddie Howe se n’è andato a sorpresa il 31 luglio, forse deluso da un calciomercato confusionario nel quale il Newcastle ha acquistato giocatori molto giovani e venduto i più forti che aveva. C’entra il fatto che il Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano dell’Arabia Saudita che è proprietario della squadra, è a corto di liquidità. Dal 5 agosto l’allenatore è il 38enne tedesco Matthias Jaissle, che arriva dopo alcune stagioni nel campionato saudita, come allenatore dell’Al-Ahli.
Ci sono poi due squadre importanti – Manchester United e Tottenham – che non hanno cambiato allenatore in estate ma lo avevano fatto a stagione in corso, nel tentativo di risollevare stagioni negative, nel caso del Tottenham con il rischio concreto di retrocedere in Championship. L’italiano Roberto De Zerbi ha salvato il Tottenham e l’inglese Michael Carrick ha fatto benissimo da nuovo allenatore del Manchester United. A entrambi sarà chiesto di fare ancora meglio in questa Premier League.
Da quando è allenato da Carrick, il Manchester United va molto bene.
Persino l’Ipswich Town, che arriva in Premier League dalla Championship, ha cambiato allenatore: non succedeva da dieci anni che una squadra neopromossa cominciasse il campionato con un allenatore diverso da quello che aveva ottenuto la promozione, che nel calcio inglese è parecchio difficile da raggiungere vista l’altissima competizione.
Oltre agli allenatori, come sempre sono cambiati anche molti giocatori. Come accade ormai da diversi anni, quando le squadre inglesi – le più ricche tra quelle dei principali campionati europei – si acquistano giocatori a vicenda devono pagare cifre inarrivabili per le squadre del resto del mondo: i calciatori Morgan Rogers (che è andato dall’Aston Villa al Chelsea), Elliot Anderson (dal Nottingham Forest al Manchester City) e Sandro Tonali (dal Newcastle al Tottenham) sono costati in tutto quasi 400 milioni di euro.
Per quanto molto forti, questi giocatori non sono i migliori al mondo nei rispettivi ruoli. Il fatto è che le squadre inglesi possono spendere molti soldi, e tutte possono permettersi di pretenderne parecchi quando devono cedere un giocatore, specie se a una squadra in diretta concorrenza con loro: quindi ogni acquisto finisce per costare parecchio.
Soprattutto, però, tante squadre della Premier League, non solo quelle che puntano a vincerla, hanno più soldi delle migliori squadre degli altri campionati, da cui quindi acquistano forti giocatori. Il Chelsea, per esempio, ha acquistato il 21enne terzino Marco Palestra pagando 60 milioni all’Atalanta, e offrendo al giocatore un contratto ben più ricco di quanto gli aveva proposto l’Inter (6 milioni all’anno contro 2,5).
E potrebbe non essere finita qui: per gran parte delle squadre europee, l’ultimo giorno buono per acquistare giocatori durante il calciomercato estivo sarà martedì 1° settembre. Restano ancora un paio di settimane, e magari un paio di brutte partite di inizio stagione, per provare a correre ai ripari con qualche acquisto negli ultimi giorni.
Come anticipavamo, la favorita resta comunque l’Arsenal, perché ha cambiato poco e ha uno stile di gioco molto concreto e strutturato, che potrebbe rivelarsi particolarmente utile ed efficace mentre altre squadre inizieranno il campionato alla ricerca di un’identità tattica e di un po’ di ordine dopo tante incertezze. Arteta è all’Arsenal dal dicembre del 2019, la squadra non ha venduto i suoi calciatori più forti e anzi ha acquistato, tra gli altri, il 28enne centrocampista brasiliano Bruno Guimarães dal Newcastle, per quasi 90 milioni di euro.
– Leggi anche: Pep and the City
Tra venerdì 21 e sabato 22 agosto cominceranno anche altri importanti campionati di calcio: quello italiano (la Serie A) e quello francese (la Ligue 1). La Bundesliga tedesca comincerà venerdì 28 agosto. La Liga spagnola, intanto, è già iniziata.



