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  • Lunedì 17 agosto 2026

Trump ha ordinato di ridurre le esercitazioni militari con la Corea del Sud

Citando gli «ottimi rapporti» con il dittatore nordcoreano Kim Jong Un: è l'ennesima decisione ostile a un paese alleato

Soldati statunitensi durante un'esercitazione in Corea del Sud il 14 marzo 2026 (AP Photo/Ahn Young-joon)
Soldati statunitensi durante un'esercitazione in Corea del Sud il 14 marzo 2026 (AP Photo/Ahn Young-joon)
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scritto sul suo social network Truth di aver ordinato al Pentagono (cioè al dipartimento della Difesa) di ridurre la scala delle esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud, che si tengono ogni anno e in cui viene simulato un attacco da parte della Corea del Nord, con cui la Corea del Sud è formalmente in guerra da più di settant’anni. È l’ennesima volta in cui Trump critica e prende decisioni contrarie agli alleati tradizionali degli Stati Uniti, in questo caso la Corea del Sud.

Trump ha giustificato la decisione citando i suoi «ottimi rapporti» con il dittatore nordcoreano Kim Jong Un. Ha sostenuto che le esercitazioni siano troppo costose e «mandano un segnale completamente inappropriato e ostile» alla Corea del Nord, definita un paese «non minaccioso e rispettoso» degli Stati Uniti. In realtà la Corea del Nord non ha mai interrotto i test di missili balistici e gli atteggiamenti aggressivi, e nel frattempo i suoi soldati hanno accumulato maggiore esperienza sul campo perché sono stati inviati in Russia a combattere contro l’Ucraina. Al contrario, Trump ha accusato la Corea del Sud di non aver aiutato gli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran.

Le esercitazioni si tengono ogni anno e coinvolgono migliaia di soldati di entrambi i paesi. Inizieranno martedì: Trump ha detto che ormai era troppo tardi per cancellarle del tutto, quindi ha chiesto al segretario della Difesa Pete Hegseth di ridurne la portata. Non è chiaro in che modo avverrà di preciso, né se ci saranno effetti a lungo termine sulla natura delle esercitazioni congiunte e sul loro ruolo nell’alleanza fra Stati Uniti e Corea del Sud.

La Corea del Nord minaccia periodicamente Corea del Sud e Giappone, i più importanti alleati degli Stati Uniti nella regione, e ha sviluppato clandestinamente un arsenale nucleare. Le relazioni di Trump con Kim Jong Un risalgono al suo primo mandato: nel 2018 i due leader fecero uno storico incontro durante le trattative sulle armi atomiche nordcoreane, che portarono a una breve distensione nei rapporti fra i due paesi ma non a sviluppi significativi sul nucleare, né a miglioramenti nei rapporti fra Nord e Sud o a progressi in altri ambiti. Trump ha comunque parlato spesso della questione con orgoglio, descrivendo l’incontro come uno dei suoi risultati più significativi in politica estera.

Kim Jong Un e Donald Trump a Singapore, 12 giugno 2018 (AP Photo/Evan Vucci)

Negli ultimi mesi Trump ha accusato, minacciato e provato a indebolire più volte i leader di paesi storicamente alleati degli Stati Uniti, ma che lui percepisce come contrari alle sue idee od obiettivi. L’ha fatto anche con i paesi europei, da ultimo con il litigio pubblico con Giorgia Meloni fra giugno e luglio. Anche in quel caso gli attacchi erano dovuti almeno in parte al rifiuto degli altri paesi di partecipare attivamente alla guerra in Iran.