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  • Mercoledì 12 agosto 2026

Per il caldo alcuni viticoltori hanno iniziato a vendemmiare di notte

Lo si faceva già in passato per preservare la qualità dell'uva, oggi sta diventando un modo per proteggere i lavoratori

La vendemmia notturna in un vigneto del Portogallo (AP Photo/Ana Brigida)
La vendemmia notturna in un vigneto del Portogallo (AP Photo/Ana Brigida)
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Le ondate di calore sempre più lunghe delle ultime estati hanno cambiato molto il calendario e i tempi della vendemmia, cioè la raccolta dell’uva che di solito si fa dalla fine di agosto. Con le alte temperature l’uva matura più velocemente e deve essere raccolta prima, in periodi solitamente più caldi (in questo caso a inizio agosto). Per evitare di lavorare in condizioni climatiche avverse, alcuni viticoltori in Italia e in altri paesi europei hanno iniziato a vendemmiare nei periodi più freschi della giornata, cioè durante la notte o nelle prime ore del giorno.

Qualche giorno fa a Borgonato, in provincia di Brescia, l’azienda vitivinicola Berlucchi, famosa per la produzione del vino Franciacorta, ha anticipato per la prima volta gli orari della vendemmia, facendola iniziare alle 4 del mattino per alleviare il lavoro dei raccoglitori. L’azienda ha detto che i vendemmiatori sono stati soddisfatti della novità e che l’esperienza proseguirà. Nella stessa zona ha sperimentato la vendemmia notturna anche la cantina I Barisèi.

Anche in Spagna la storica cantina vinicola di Gramona, famosa in tutto il mondo per la produzione di spumante, ha iniziato a vendemmiare di notte nei suoi campi a sud di Barcellona. Il direttore tecnico della cantina, Roc Gramona, ha detto che probabilmente continueranno così e che non torneranno alla raccolta diurna.

La vendemmia notturna è praticata da almeno una ventina di anni, anche se non di frequente, ma finora c’erano state ragioni diverse da quelle climatiche. Prima di essere pigiata, l’uva viene solitamente raffreddata perché in questo modo diventa meno soggetta a ossidazione, una reazione che può compromettere il sapore e la qualità del prodotto finale. Dopo il raccolto l’uva viene quindi messa in celle frigorifere e portata a una temperatura tra i 5 e gli 8 °C.

Quando invece viene raccolta di notte, l’uva è già più fresca rispetto a quando viene raccolta di giorno, quindi meno soggetta a danneggiamenti, e raffreddarla richiede molta meno energia.

Negli anni le aziende vinicole hanno organizzato vendemmie notturne anche per scopi mediatici, come eventi promozionali in cui il loro lavoro e i loro prodotti venivano presentati al chiaro di luna, tra filari illuminati, con degustazioni e ospiti importanti.

Il caldo estremo sta trasformando questo metodo di raccolta in una misura di adattamento climatico e di maggiore sicurezza sul lavoro. Silvia Guaraldi, segretaria generale di Flai Cgil, il sindacato che tutela i lavoratori dell’agricoltura, dice che la vendemmia notturna e in generale il lavoro notturno nei campi per motivi climatici sono novità senza molti precedenti, ma anche soluzioni sempre più plausibili per il futuro.

Attilio Scienza, ex docente universitario di viticoltura ed esperto del settore, dice che oggi la vendemmia richiede molta più fatica rispetto a un tempo, quando si raccoglieva l’uva in ottobre e le giornate erano fresche. Dice anche, però, che ormai tante aziende non raccolgono più a mano, ma con macchinari che possono essere usati senza troppo sforzo sia di giorno che di notte.

La raccolta dell’uva durante una vendemmia notturna in Portogallo, nel settembre del 2025 (AP Photo/Ana Brigida)

La vendemmia notturna richiede una serie di adattamenti, come l’utilizzo di luci artificiali per illuminare l’area del raccolto. Al momento i raccoglitori utilizzano torce frontali e si aiutano con i fari dei carri che raccolgono le cassette, ma in futuro, se la pratica dovesse diffondersi, potrebbe diventare necessario installare impianti di illuminazione stabili.

Guaraldi dice che servirebbe anche una riorganizzazione del lavoro. Per gli operai agricoli il lavoro in orari notturni (cioè tra le 22 e le 6 con l’ora solare e tra le 22 e le 5 con l’ora legale) comporta una maggiorazione dello stipendio, che però varia in base alla frequenza. Se avviene in modo occasionale, come nelle aziende piccole in cui la vendemmia dura solo qualche giorno, il lavoro notturno ha un tipo di maggiorazione diverso da quello previsto per turni notturni stabili in una produzione a ciclo continuo che può durare anche settimane, come può essere quella di una grossa casa vinicola.