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  • Sabato 8 agosto 2026

Perché si parla di una nuova crisi migratoria a Ceuta il 15 agosto

È un'eventualità ritenuta plausibile dalle autorità spagnole, basata su molti gruppi social che invitano alla mobilitazione

Migranti arrivati a Ceuta dal Marocco, 31 luglio 2026 (AP Photo/Antonio Sempere)
Migranti arrivati a Ceuta dal Marocco, 31 luglio 2026 (AP Photo/Antonio Sempere)

Da giorni sui social e sui media italiani e spagnoli si parla con sempre più insistenza della possibilità che ci sia una nuova crisi migratoria a Ceuta, dopo quella per cui a fine luglio più di 50mila persone partite dal Marocco sono entrate nell’exclave spagnola e poi sono tornate indietro nel giro di poche ore. La nuova crisi avrebbe una data precisa: il 15 agosto. Ne ha parlato anche la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni che venerdì, commentando la decisione del governo spagnolo di reintrodurre i controlli di frontiera con l’Italia, ha detto che per il 15 agosto «è attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria». A suo dire, sarebbe stata «annunciata dalle stesse autorità spagnole».

L’ipotesi ha basi concrete, ma va contestualizzata.

Tutto si basa sul fatto che in decine di gruppi marocchini sui social media, alcuni con centinaia di migliaia di follower, stanno effettivamente circolando messaggi in cui molte persone sembrano volersi organizzare o almeno informare riguardo alla possibilità di attraversare la frontiera a Ceuta nel giorno di Ferragosto.

I giornalisti del sito di fact-checking Maldita.es sono entrati in quattro gruppi WhatsApp, 10 gruppi Facebook e hanno individuato almeno 50 pagine Instagram che invitano ad andare a Ceuta il 15 agosto. Il 3 agosto un utente ha scritto in un gruppo Facebook: «Fratelli, nella serata e all’alba del 15 entriamo tutti». Mentre le pagine pubbliche servono principalmente a informare e fare domande, nei canali privati (come quelli su WhatsApp) si condividono consigli più pratici e operativi. Alcune pagine diffondono disinformazione, sostenendo per esempio che una volta arrivati a Ceuta sarà molto facile raggiungere l’Europa continentale.

Persone migranti lasciano il territorio dell’exclave spagnola di Ceuta per tornare in Marocco, 31 luglio 2026 (AP Photo/Antonio Sempere)

Proprio l’organizzazione e l’incitamento sui social erano state tra le cause principali della crisi di fine luglio: in quel caso molti si erano organizzati online, spinti da decine di account anonimi che promettevano che la Spagna li avrebbe accolti. Non è andata così: non hanno ricevuto acqua, cibo o alloggio, e la maggior parte delle persone arrivate aveva deciso di tornare indietro dopo meno di un giorno. A Ceuta sono comunque rimasti più di 800 minori non accompagnati che stanno mettendo in enorme difficoltà il sistema di accoglienza locale, la cui capacità sarebbe di appena 29 posti.

La Guardia Civil spagnola, una delle forze di polizia del paese, ritiene plausibile che venga organizzato un nuovo tentativo di attraversamento di massa dei confini il 15 agosto. Ha chiarito però che la sua concretizzazione è ancora incerta, e non è detto che la mobilitazione online – che esiste ed è documentata – si traduca in un’iniziativa effettiva. Uno studio della startup di intelligenza artificiale Golden Owl, legata all’università di Alicante, ha analizzato i gruppi e ritiene «probabile» che ci sia un nuovo tentativo di ingresso il 15 agosto, anche se più contenuto rispetto a quello di fine luglio.

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