A Ceuta il sistema di accoglienza dei minori migranti è al limite
Quelli non accompagnati sono più di 800, a fronte di una capacità di 29 posti, e potrebbero aumentare ancora
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Dopo gli arrivi in massa dei giorni scorsi, molti dei migranti che avevano raggiunto l’exclave spagnola di Ceuta sono tornati in Marocco, anche a causa degli interventi delle autorità locali che per esempio avevano deciso di non dare loro acqua, cibo e una sistemazione per passare le notti. Nella città sono però rimasti centinaia di minori, che non possono essere rimandati indietro e che hanno messo in crisi il sistema di accoglienza locale.
Ceuta sta attualmente assistendo 862 minori migranti non accompagnati, ma le autorità spagnole temono che il numero possa salire a più di 1.000: molti potrebbero non essere stati ancora individuati, e potrebbero aver trovato inizialmente ospitalità presso parenti o conoscenti.
La città sta riorganizzando le strutture che ha a disposizione, e sta preparando nuovi spazi temporanei, tra cui una costruzione industriale e un capannone nella zona meridionale di El Tarajal, vicino al confine con il Marocco. Nel frattempo i minori sono ospitati nelle strutture già esistenti, che però avevano 29 posti e sono quindi molto oltre la loro capacità: è una situazione insostenibile e molti minori negli scorsi giorni sono rimasti a dormire all’aperto, in attesa che le autorità locali trovassero loro una sistemazione. Martedì la ministra spagnola dell’Inclusione, della Sicurezza sociale e delle Migrazioni, Elma Saiz, ha annunciato che il governo stanzierà 25 milioni di euro per assistere i minori migranti che sono arrivati in città negli ultimi giorni. Questi fondi si aggiungeranno ai 5,5 milioni già stanziati a luglio.
I minori non possono essere trattati come gli adulti, non possono essere respinti dopo avere messo piede in territorio spagnolo (in teoria nemmeno gli adulti, ma per i minori le norme sono ancora più rigide). Devono essere presi in carico dai servizi sociali locali e quindi per ridurre la pressione sulle proprie strutture Ceuta dovrebbe chiedere il loro trasferimento verso altre regioni della Spagna.
La crisi è arrivata dopo un ingresso di massa di migranti dal Marocco, ma nei giorni precedenti il sistema di accoglienza era già molto sotto pressione. Alla fine di luglio il governo di Ceuta aveva già segnalato un aumento degli arrivi di minori, e le strutture della città stavano già ospitando 472 minori, più del doppio rispetto a poche settimane prima.
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