Una strana storia di commorienza a Policoro, trentotto anni fa
La morte di Marirosa Andreotta e Luca Orioli fu trattata a lungo come un fatto accidentale e resta ancora un caso pieno di domande senza risposta
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Marirosa Andreotta e Luca Orioli, due ragazzi poco più che ventenni, furono trovati morti nella notte tra il 23 e il 24 marzo 1988. Erano a casa di Marirosa, a Policoro, in provincia di Matera. Fu la madre di lei a trovarli. Erano in bagno, lei nella vasca, lui sul pavimento, entrambi nudi.
La morte fu attribuita a elettrocuzione, cioè una scossa elettrica partita da un termoventilatore. Morte accidentale, scrissero i carabinieri. Non ci fu autopsia e l’esame sui corpi fu superficiale e frettoloso, praticamente non fu fatto.
Presto iniziarono a emergere alcune stranezze, e dopo la richiesta della famiglia fu fatta una nuova perizia che attribuì la causa della morte a una presa a muro con fili scoperti. Tempo dopo si scoprì che i risultati di quella perizia erano stati falsificati da chi l’aveva eseguita. Da allora coloro che indagarono capirono altre cose: i corpi erano stati probabilmente spostati, la ragazza aveva una ferita lacero-contusa alla nuca che i carabinieri non avevano menzionato nel verbale, mentre un testicolo del ragazzo era visibilmente ingrossato. Sei anni dopo emerse anche che le fotografie allegate al fascicolo presentavano immagini della scena del delitto molto diverse da ciò che ricordavano i testimoni che per primi erano arrivati a casa degli Andreotta.
I dubbi e la scoperta di incongruenze continuarono negli anni successivi. I corpi vennero riesumati due volte e le due autopsie fatte diedero risultati molto differenti. La conclusione della prima fu che i due ragazzi erano stati probabilmente colpiti e annegati; la seconda tornò sulla morte accidentale, questa volta per avvelenamento da monossido di carbonio. L’indagine sulla morte dei due ragazzi entrò poi in una grande inchiesta, denominata Toghe lucane, condotta dall’allora sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris. L’ipotesi fatta dal magistrato fu che Marirosa Andreotta e Luca Orioli avessero visto o scoperto qualcosa che non dovevano sapere.
Le due nuove puntate di Indagini raccontano quel delitto, per il quale ci sono stati nel tempo vari tentativi di riapertura delle indagini che si sono conclusi però sempre con archiviazioni. La vicenda dei due ragazzi di Policoro è una storia strana, piena di dubbi e domande senza risposte, ipotesi e sospetti. È una storia lunga 38 anni e che continua ancora oggi.



