La Marvel è aggrappata a Spider-Man

Mentre gli altri supereroi e il Multiverso interessano sempre meno, “Spider-Man: Brand New Day” potrebbe superare il miliardo di incassi

(Sony Pictures)
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Fino a un po’ di tempo fa l’uscita di un nuovo film di supereroi della Marvel era un evento in grado di generare un interesse con pochi eguali nella cultura pop globale, ma da qualche anno non è più così. Dopo la pandemia di coronavirus quasi nessun film del Marvel Cinematic Universe (MCU) è riuscito a superare il miliardo di dollari di incassi in tutto il mondo: un traguardo che prima del 2020 veniva raggiunto spessissimo, e che era considerato quasi uno standard.

Marvel spera di riuscirci con Spider-Man: Brand New Day, il 38esimo film dell’MCU e il quarto con Tom Holland nel ruolo dell’Uomo Ragno. È uscito nei cinema italiani mercoledì, e ha già raggiunto risultati molto incoraggianti: nel primo giorno di proiezioni ha superato i 4 milioni di euro.

Il film è ambientato dopo gli eventi raccontati nel precedente Spider-Man: No Way Home: per via di un incantesimo del Dottor Strange, il mondo intero dimentica che Peter Parker è Spider-Man. Parker si trova quindi a difendere la città di New York senza il sostegno delle persone a lui vicine.

Negli Stati Uniti Spider-Man: Brand New Day uscirà ufficialmente venerdì, ma ha già incassato 50 milioni di dollari solo dalle anteprime. Secondo le stime delle principali riviste di settore, dopo il primo fine settimana di proiezioni nelle sale nordamericane potrebbe arrivare a guadagnarne 275: sarebbe uno dei weekend di apertura migliori di sempre.

Dopo la pandemia, solo due film dell’MCU sono riusciti a superare il miliardo di dollari di incassi: uno è Deadpool & Wolverine (2024), che aveva beneficiato del ritorno di due personaggi molto amati e della curiosità attorno alla prima interazione tra loro. L’altro fu proprio Spider-Man: No Way Home (2021), il capitolo precedente.

L’anomalia dell’Uomo Ragno si spiega col fatto che è un personaggio piuttosto autonomo, le cui avventure possono essere seguite anche senza aver visto gli altri film dell’MCU, che invece sono notoriamente molto legate in un universo narrativo condiviso fatto di decine di film, serie televisive e cartoni animati.

Per la Marvel, l’Uomo Ragno è un po’ ciò che Batman rappresenta per la DC Comics, la sua principale concorrente nel mercato delle storie di supereroi. È di gran lunga il personaggio più famoso e riconoscibile dell’azienda, amato trasversalmente da almeno tre generazioni di spettatori e con una storia editoriale di più di sessant’anni alle spalle.

I suoi film portano al cinema un pubblico vastissimo, che va ben oltre quello degli appassionati più assidui dell’MCU. Vanno a vederli anche spettatori occasionali che hanno una scarsa conoscenza degli intrecci di quell’universo narrativo ma che sono affezionati al personaggio per altri motivi, come le storie a fumetti o la passione per i precedenti film di Sam Raimi (quelli con Tobey Maguire) e di Marc Webb (con Andrew Garfield).

Milioni di spettatori poi sono cresciuti con i personaggi di Tom Holland (Spider-Man) e Zendaya (che interpreta MJ Watson), affezionandosi alle loro vicende. Girarono Spider-Man: Homecoming, il primo film della saga, nel 2017, quando erano poco più che ventenni. Negli ultimi nove anni sono diventati due tra gli attori più richiesti di Hollywood, e una coppia tra le più celebri e raccontate dai media di gossip. Entrambi recitano anche nell’Odissea di Christopher Nolan, il film più atteso dell’anno.

Holland poi è diventato lo Spider-Man più longevo di sempre, e probabilmente quello maggiormente radicato nell’immaginario collettivo, ancora più di Tobey Maguire, che tra il 2002 e il 2007 interpretò l’Uomo Ragno in una trilogia di enorme successo, e senza paragoni con Andrew Garfield, protagonista dei meno memorabili The Amazing Spider-Man e The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro.

Ma i film di Spider-Man hanno anche un’altra particolarità. Anche se sono ambientati nell’MCU i suoi diritti cinematografici sono di proprietà di Sony Pictures, che li aveva acquistati nel 1999. Dal 2019 Sony e Marvel Studios (che è controllata da Disney) hanno iniziato a collaborare per permettere al personaggio di comparire nell’MCU e interagire con gli altri personaggi. Sony continua a occuparsi della produzione e della distribuzione dei film dedicati a Spider-Man, mentre i Marvel Studios collaborano per la parte creativa.

Finora Spider-Man: Brand New Day ha ricevuto buone recensioni. Molte hanno lodato la scelta del regista Destin Daniel Cretton di realizzare un film che, per quanto ambientato in un universo narrativo più ampio, è a tutti gli effetti autoconclusivo. La visione dei precedenti film di Spider-Man è ovviamente consigliata, ma non è una condizione indispensabile per seguire la storia.

Erik Kain di Forbes ha scritto che, dopo anni di trame confuse e collegate tra loro in modo cervellotico, Spider-Man: Brand New Day sembra volere invertire la tendenza. Secondo Kain è tutto ciò che un cinecomic dovrebbe essere, e cioè «un film divertente che evita la maggior parte delle trappole in cui l’MCU è incappato negli ultimi anni – storie e personaggi noiosi, una dipendenza dal multiverso, scontri finali deludenti, eccetera – e ci permette semplicemente di goderci questi personaggi e questo mondo per un paio d’ore».

È piaciuto anche a Owen Gleiberman di Variety, che è però rimasto un po’ più cauto. Ha apprezzato il tentativo di Cretton di offrire al pubblico «qualcosa di diverso dalla solita avventura che collega i puntini del multiverso», e anche la sua audacia autoriale. Lo ha definito «uno Spider-Man in versione Taxi Driver», citando il famoso film di Martin Scorsese, a sottolineare la maturazione del personaggio di Holland, che dopo le scorribande adolescenziali dei primi tre film è diventato «più maturo, solitario e ossessionato dal lavoro».