Migliaia di persone sono entrate nell’exclave spagnola di Ceuta partendo dal Marocco
Molte l'hanno fatto a nuoto e almeno diciotto sono morte durante la traversata
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Da giovedì pomeriggio migliaia di persone sono entrate nell’exclave spagnola di Ceuta, nella punta nord del Marocco, partendo dal territorio marocchino: molte l’hanno fatto a nuoto, altre hanno scavalcato e poi travolto le barriere di confine. Almeno diciotto sono morte nella traversata e c’è ancora una decina di dispersi. Altre migliaia si stanno radunando al confine con l’obiettivo di attraversarlo. Si stima che in tutto più di 40mila persone abbiano attraversato il confine.
I tentativi di attraversamento del confine a Ceuta (che è territorio europeo) sono frequenti, ma non in queste dimensioni: il numero di arrivi di un solo giorno è stato il più alto dal 2021. Il governo spagnolo ha poi deciso l’invio di migliaia di soldati per gestire la situazione. Venerdì andranno a Ceuta il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska.
Giovedì sera la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha detto che sta valutando la sospensione temporanea degli accordi di Schengen con la Spagna per la situazione a Ceuta, una possibilità prevista in casi di emergenza. Sono dichiarazioni propagandistiche, dato che l’Italia e la Spagna non condividono un confine di terra: una sospensione degli accordi porterebbe principalmente a un aumento dei controlli già esistenti sulle persone che arrivano in aereo o in nave.
Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha criticato il governo italiano e ha detto di aver convocato l’ambasciatore italiano in Spagna.
Ceuta è una delle due exclavi spagnole circondate dal territorio marocchino: l’altra è Melilla, il cui varco con il Marocco è stato chiuso giovedì dal governo spagnolo. Moltissime persone cercano di entrarvi per poter chiedere asilo o un’altra forma di protezione internazionale, e poi raggiungere l’Europa continentale.

Alcuni poliziotti spagnoli cercano di fermare le persone che hanno attraversato il confine, il 30 luglio del 2026 (AP Photo/Antonio Sempere)
All’inizio di luglio la Corte Suprema spagnola aveva emesso una sentenza secondo cui le persone migranti intercettate mentre cercano di raggiungere Ceuta o Melilla via mare non possono essere immediatamente rimpatriate, dunque restano a carico delle autorità spagnole. È stato ipotizzato che potesse essere questa la ragione per cui così tante persone stanno cercando di attraversare il confine, ma alcune interviste fatte dal País ai migranti arrivati in questi giorni hanno smentito questa ricostruzione.
Giovedì sera il governo spagnolo ha fatto sapere che la sentenza non si applica alle persone entrate dal Marocco negli ultimi giorni e ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con il governo marocchino per velocizzare i loro rimpatri, senza dare però ulteriori informazioni.
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