Il presunto responsabile dell’attentato al Pride di Berlino è stato ucciso
Gli ha sparato la polizia durante un'operazione nel quartiere di Spandau, nell'ovest della città
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Domenica sera un’unità speciale della polizia tedesca ha ucciso Abdul Ballout, l’uomo sospettato di avere investito la folla radunata al Pride di Berlino sabato sera, uccidendo una persona e ferendone 29. La polizia ha detto che gli agenti gli hanno sparato dopo che lui aveva provato ad attaccarli con un’arma da taglio in un orto urbano nel quartiere di Spandau, nell’ovest di Berlino. Ballout è morto nonostante i tentativi di rianimazione di una squadra di soccorritori. La polizia ha detto che non sta cercando dei complici.
Da sabato sera la polizia aveva messo in atto una vasta operazione per trovarlo, coinvolgendo centinaia di persone e arrestandone altre che avrebbero potuto avere informazioni su di lui. Ballout era stato identificato nei pressi dell’orto urbano di Spandau domenica intorno alle 18.
Ballout aveva 21 anni, era tedesco di origine libanese e aveva alcuni precedenti penali. Secondo quanto hanno scritto diversi media tedeschi aveva provato a unirsi allo Stato Islamico, senza riuscirci. Era andato in Libano nel 2025 ed era stato arrestato al suo rientro a Berlino. Era stato scarcerato a maggio e doveva iniziare un programma di de-radicalizzazione.

Alcuni agenti all’orto sociale dove è stato ucciso Ballout, il 26 luglio del 2026 (Sean Gallup/Getty Images)
L’attentato era avvenuto intorno alle 22 nel parco di Tiergarten. Un uomo alla guida di un minivan bianco, identificato come Ballout, aveva investito diverse persone lungo l’Ahornsteig, una strada del parco che arriva alla Porta di Brandeburgo, prima di schiantarsi contro un albero. Una volta sceso aveva ferito alcune persone con un machete e poi era scappato a piedi.
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