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  • Sabato 25 luglio 2026

Il presunto piano iraniano per attaccare l’aereo di Trump

Il New York Times dice che, di rientro dalla Turchia, una «minaccia credibile» ha spinto a cambiare all'ultimo l'Air Force One

Donald Trump mentre scende dall'Air Force One donato dal Qatar, al vertice della NATO ad Ankara, il 7 luglio. (Win McNamee/Getty Images)
Donald Trump mentre scende dall'Air Force One donato dal Qatar, al vertice della NATO ad Ankara, il 7 luglio. (Win McNamee/Getty Images)
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Secondo il New York Times, quando lo scorso 8 luglio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è rientrato da un viaggio in Turchia ha dovuto cambiare all’ultimo l’aereo per via di una minaccia credibile scoperta dall’intelligence riguardo a un possibile attacco da parte di una forza collegata all’Iran. La notizia, attribuita a diverse fonti informate sulla vicenda, è stata confermata anche da CBS News.

Trump era ad Ankara per un vertice della NATO, e ci era arrivato a bordo di un Boeing 747-8 donato dal Qatar. Al rientro però il Secret Service, l’agenzia che si occupa della sua sicurezza, ha disposto di usare il vecchio Air Force One, l’aereo presidenziale, perché dotato di maggiori dispositivi di sicurezza. Secondo CBS, la minaccia sarebbe stata legata a un attacco missilistico.

Le fonti del New York Times dicono che perfino nell’amministrazione i dettagli sul presunto piano per attaccare l’aereo presidenziale sono stati tenuti perlopiù segreti. Ma nei giorni successivi si era saputo di un’altra presunta minaccia a Trump, sempre iraniana, che era stata segnalata dall’intelligence israeliana. Secondo il New York Times si trattava però di una minaccia diversa da quella che ha portato al cambio di aereo. In quei giorni comunque Trump aveva parlato pubblicamente della possibilità che l’Iran volesse ucciderlo.

La minaccia, dicono le fonti del New York Times, non era legata nello specifico al nuovo aereo, ma intorno al Boeing donato dal Qatar si è sviluppato un caso. L’amministrazione Trump infatti, per mezzo del Dipartimento di Giustizia, aveva emesso dei mandati di comparizione nei confronti dei giornalisti del New York Times che nelle scorse settimane avevano scritto delle preoccupazioni sulla sicurezza dell’aereo, per scoprire chi li aveva informati.

Il Boeing in questione è un modello particolarmente lussuoso che Trump ha ricevuto in regalo l’anno scorso dal governo qatariota. Dopo che un giudice aveva contestato la richiesta del governo statunitense di conoscere le fonti dei giornalisti, i mandati di comparizione erano stati ritirati. È stato annunciato che l’aereo sarà tenuto fermo per un mese per ammodernarne i dispositivi di sicurezza.

Trump aveva ricevuto minacce di morte da parte dell’Iran anche prima della guerra cominciata dagli Stati Uniti e Israele lo scorso febbraio, dopo che nel 2020 aveva ordinato l’attacco all’aeroporto internazionale di Baghdad che aveva ucciso il potentissimo generale iraniano Qassem Suleimani, uno degli uomini più noti e popolari in Iran.