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  • Sabato 25 luglio 2026

I grandi incendi in Francia e in Spagna

Nel dipartimento della Gironda e vicino a Madrid, hanno coinvolto oltre 200mila persone tra quelle evacuate e quelle che devono rimanere chiuse in casa

Un idrovolante lancia acqua sulle fiamme mentre un incendio boschivo avanza a La Adrada in provincia di Ávila in Spagna (Manu Fernandez/AP)
Un idrovolante lancia acqua sulle fiamme mentre un incendio boschivo avanza a La Adrada in provincia di Ávila in Spagna (Manu Fernandez/AP)
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In Spagna e in Francia sono in corso alcuni dei più grandi incendi dell’estate, alimentati dalle alte temperature e dal vento forte. Sono state coinvolte complessivamente più di 200mila persone, tra quelle evacuate e quelle che sono costrette a rimanere dentro le loro abitazioni per proteggersi dal fumo. Entrambi i governi hanno chiesto l’attivazione del meccanismo europeo di protezione civile per ottenere mezzi e personale dagli altri stati dell’Unione Europea.

In Francia gli incendi stanno interessando soprattutto il dipartimento della Gironda e quello delle Landes, nel sud-ovest del paese, dove sono state evacuate 141mila persone. Il primo ministro Sebastian Lecornu ha detto che si tratta di un «incendio convettivo che genera i propri venti, accelera la propria propagazione e può cambiare direzione all’improvviso». Ha detto che gli esperti di sicurezza civile non si erano mai trovati di fronte a un fenomeno del genere. Sabato mattina la prefetta della Nuova Aquitania e della Gironda ha ordinato l’evacuazione dei comuni di Le Haillan, Eysines e Mérignac, vicino a Bordeaux.

Nella Gironda sono già bruciati circa 190 chilometri quadrati di terreno. Tra le aree evacuate c’è anche la penisola di Lège-Cap-Ferret, che separa il bacino di Arcachon dall’oceano Atlantico ed è una zona molto turistica. È stata organizzata un’evacuazione sia via terra sia via mare, mettendo a disposizione traghetti dedicati e limitando temporaneamente la navigazione nel bacino per facilitare le operazioni.

Il presidente Emmanuel Macron ha disposto la mobilitazione dell’esercito per affiancare i vigili del fuoco. Dall’inizio di luglio la Francia è stata interessata da diversi grandi incendi boschivi, favoriti dalle temperature molto elevate registrate già nelle settimane precedenti.

Anche in Spagna la situazione è particolarmente grave: gli incendi stanno interessando soprattutto la zona di Madrid e quella di Ávila, a ovest della capitale. I due principali incendi sono divampati separatamente, ma con il passare delle ore si sono uniti in un unico grande fronte, rendendo molto più difficili le operazioni di spegnimento.

Finora sono bruciati oltre 150 chilometri quadrati di terreno. Più di 20mila persone sono state evacuate e decine di strade sono state chiuse. Secondo il ministero dell’Interno sono circa 63mila le persone coinvolte dall’emergenza, tra quelle costrette a lasciare le proprie case e quelle invitate a rimanere al chiuso per proteggersi dal fumo. L’assessore all’Ambiente della comunità autonoma di Madrid, Carlos Novillo, ha detto che gli incendi sono al momento fuori controllo e che gli sforzi dei soccorritori sono concentrati soprattutto sulla protezione della popolazione nelle aree verso cui si stanno dirigendo le fiamme.

Il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza nella comunità autonoma di Madrid e inviato 650 agenti della Guardia Civil. Sono stati inviati mezzi per spegnere gli incendi anche da altri paesi, tra cui alcuni Canadair italiani. Il primo ministro Pedro Sánchez sabato mattina ha visitato le aree colpite dagli incendi.

La Spagna sta attraversando la terza ondata di calore dell’estate. Le alte temperature e il vento stanno favorendo la propagazione degli incendi, ma non sarebbero all’origine dei roghi. La polizia ha arrestato una persona sospettata di aver provocato l’incendio vicino ad Ávila: secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato causato da un uso negligente di alcuni macchinari da lavoro in un’area boschiva.

L’emergenza è arrivata poche settimane dopo un altro grande incendio che aveva colpito l’Andalusia, causando dodici morti, diversi feriti e alcuni dispersi. La scorsa estate, invece, in Spagna erano bruciati oltre 240 chilometri quadrati di terreno.

Una persona è seduta in un’arena che fa da rifugio temporaneo dopo essere stata evacuata dalla propria abitazione a causa del rischio di un incendio boschivo a Valdemorillo (Foto AP/Manu Fernandez)Fumo e fiamme si levano mentre un incendio boschivo avanza nei pressi di La Adrada, nella provincia di ÁvilaFumo e fiamme si levano mentre un incendio boschivo avanza nei pressi di La Adrada, nella provincia di Ávila