Sempre con fatica, ma l’Argentina ha vinto ancora
Il quarto di finale contro la Svizzera è finito 3-1, e dopo i supplementari, e in semifinale sarà Argentina-Inghilterra
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L’Argentina ha battuto per 3-1 la Svizzera ai quarti di finale dei Mondiali maschili di calcio, qualificandosi così per la semifinale, che giocherà contro l’Inghilterra, in una partita di calcio che – visti i precedenti tra i due paesi, e quindi tra le due nazionali di calcio – difficilmente sarà solo una partita di calcio, e che – a proposito di precedenti – farà scrivere e parlare molto di quella partita lì, nel 1986. È stata una vittoria faticosa, arrivata ai tempi supplementari dopo che quelli regolamentari erano finiti per 1-1.
Per la terza volta, dopo i sedicesimi e gli ottavi di finale, l’Argentina ha vinto segnando tre gol; per la terza volta ne ha subìto almeno uno; e per la terza volta ha vinto con il risultato ancora in parità (o peggio) per gran parte della partita. Contro Capo Verde, ai sedicesimi, l’Argentina aveva vinto per un pelo ai supplementari; contro l’Egitto, agli ottavi, aveva fatto una rimonta clamorosa, vincendo per 3-2, e per una volta senza bisogno dei supplementari, una partita che fino al 79esimo minuto perdeva per 2-0.
Il quarto di finale tra Argentina e Svizzera – giocato a Kansas City nella notte italiana tra sabato e domenica – si è avviato bene per l’Argentina, che dopo 10 minuti ha fatto gol (con Alexis Mac Allister) su calcio d’angolo (calciato da Lionel Messi). Poi però l’Argentina non ha creato molte altre grandi occasioni e al 67esimo minuto la Svizzera ha pareggiato con Dan Ndoye. Poco dopo, al 72esimo, per la Svizzera è stato espulso – per doppia ammonizione, la seconda delle quali per simulazione – l’attaccante Breel Embolo. La Svizzera ha quindi giocato il resto della partita in 10 contro 11.

Alexis Mac Allister dopo il gol (Robbie Jay Barratt – AMA/Getty Images)
E dato che nei tempi regolamentari né Svizzera né Argentina sono riuscite a segnare, il resto della partita è durato diverse altre decine di minuti. Come accaduto già altre volte in questi Mondiali, anziché essere un intermezzo in attesa dei rigori, i tempi supplementari sono stati vivacissimi, e decisivi.
L’Argentina ha fatto il 2-1 al 112esimo con un gran bel tiro da fuori area di Julian Alvarez, attaccante dell’Atletico Madrid, e poi in contropiede, quando per la Svizzera era arrivato il momento del tutto-per-tutto, con Lautaro Martinez, attaccante dell’Inter che con Alvarez si sta giocando il posto di compagno d’attacco di Lionel Messi.

Julian Alvarez dopo il gol (Ryan Pierse – FIFA/FIFA via Getty Images)
A proposito di Messi: ha giocato fino alla fine della partita, senza gol e senza fare la sua migliore partita di questi Mondiali, ma di certo comunque non male, mostrando tra l’altro – con una corsa al 121esimo minuto per accompagnare l’azione del gol di Martinez – di poter ancora correre quando necessario (anche dopo due ore di partita).
L’Argentina ha una serie di cose che tornano utili in un torneo come i Mondiali: una squadra affiatata, che dà la sensazione di avere totale fiducia nel suo allenatore Lionel Scaloni; la capacità di faticare e vincere anche partite sporche e sofferte, mentali e tattiche ancor prima che tecniche; la consapevolezza e la tranquillità di essere la squadra campione in carica, peraltro nemmeno considerata tanto favorita quanto la Francia e forse anche la Spagna; e poi, certo, Lionel Messi come guida tecnica e carismatica della squadra.



