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  • Venerdì 10 luglio 2026

Chi batte questa Francia?

Ha gli attaccanti migliori e pure in difesa è molto forte: contro il Marocco ha dominato, e anche per le prossime avversarie sarà dura

I giocatori della Francia esultano dopo aver segnato l'1-0 contro il Marocco (Marvin Ibo Guengoer - GES Sportfoto/Getty Images)
I giocatori della Francia esultano dopo aver segnato l'1-0 contro il Marocco (Marvin Ibo Guengoer - GES Sportfoto/Getty Images)
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Nella prima partita dei quarti di finale dei Mondiali maschili di calcio la Francia ha battuto per 2-0 il Marocco. È stata una vittoria notevole sia perché la Francia è di nuovo in semifinale (negli ultimi due Mondiali è arrivata prima e seconda), sia per come ha giocato: dominando contro il Marocco, una delle nazionali più forti al mondo. Finora la Francia ha vinto 6 partite su 6, nella fase a eliminazione diretta non ha ancora subìto gol e i suoi attaccanti per qualcuno sono «di un altro pianeta».

All’esordio nei gironi contro il Senegal, la Francia giocò bene, ma si dimostrò anche una squadra imperfetta, soprattutto nel primo tempo. Impiegò più di un’ora a fare il primo gol, fu decisivo Bradley Barcola entrando in campo dalla panchina e il Senegal se la giocò alla pari fino all’ultimo. Poi Mbappé fece un gol notevole, tirando da 30 metri, e la partita finì.

Da lì in poi, la Francia è stata travolgente. Ha vinto 3-0 contro l’Iraq in una partita sospesa per due ore e un quarto a causa di fulmini nella zona dello stadio e 4-1 contro una Norvegia piena di riserve. La fase a eliminazione diretta è cominciata con un netto 3-0 alla Svezia, in una partita dominata. Agli ottavi di finale avrebbe dovuto incontrare la Germania, ma il Paraguay l’aveva eliminata ai tiri di rigore.

Anche contro un Paraguay dalla mentalità molto difensiva, fino ai limiti del regolamento, la Francia ha controllato la partita, mantenendo il possesso del pallone e concedendo agli avversari pochissime occasioni per fare gol. Il capitano e numero 10 della Francia, Kylian Mbappé, ha detto che se serve la Francia può anche togliersi «lo smoking» e mettere le «mani nella merda» per vincere partite nervose e poco tecniche.

Battuto il Paraguay, quella contro il Marocco doveva essere la prima vera sfida per la Francia ai Mondiali. Il Marocco aveva giocato meglio del Brasile nella prima partita dei gironi, aveva vinto contro l’Olanda ai rigori e aveva battuto 3-0 il Canada negli ottavi di finale. È una nazionale molto forte, arrivata quarta ai Mondiali del 2022 e in finale nell’ultima Coppa d’Africa, di cui alla fine è stata dichiarata vincitrice. Quella tra Francia e Marocco era anche una partita con tanti significati oltre al risultato.

Non stupisce che la Francia abbia vinto, colpisce come ha vinto. Nonostante il rigore parato dal portiere marocchino Yassine Bounou a Mbappé in un primo tempo piuttosto bloccato, la Francia ha costretto il Marocco a fare il «catenaccio» e «le barricate», ovvero a difendere quasi a oltranza, senza riuscire a fare il proprio gioco. Lucas Digne, terzino della Francia, ha colpito la traversa nei minuti di recupero del primo tempo, chiuso dal Marocco senza nemmeno un tiro in porta.

«Abbiamo concesso pochissime occasioni da gol e siamo stati in grado di soffocare i nostri avversari», ha detto l’allenatore francese Didier Deschamps dopo la partita. La prima volta che la difesa marocchina non è riuscita a marcare bene Mbappé, infatti, ha subìto gol. Come scrive il giornalista brasiliano Leonardo Bertozzi, il tiro con cui Mbappé ha segnato l’1-0 valeva pochissimi Expected Goals, solo 0,05. Non ci sarebbe stato nulla da dire, insomma, se fosse finito in tribuna. Invece Mbappé ha fatto gol.

A proposito di Expected Goals: anche secondo le statistiche avanzate la Francia sta concedendo pochissime occasioni agli avversari nella fase a eliminazione diretta. Secondo i dati di Opta, un sito che raccoglie statistiche sul calcio, viste le occasioni da gol create e subite era lecito attendersi dalla Francia 8 gol fatti e uno subìto: ne ha segnati 6 e subiti zero. La Francia è sembrata insomma ineluttabile: ha così tanti attaccanti fenomenali, in campo e in panchina, che pensare di fermarli tutti per un’intera partita è molto complicato.

Anche i difensori centrali Dayot Upamecano (27enne del Bayern Monaco) e William Saliba (25enne dell’Arsenal) stanno giocando molto bene. È vero che il Marocco era privo del suo attaccante titolare (Ismael Saibari si è infortunato nella partita contro il Canada), ma la Francia ha fermato altri giocatori di grande talento come Brahim Diaz e Azzedine Ounahi.

Upamecano e Saliba contro Viktor Gyokeres, in Francia-Svezia (Juan Luis Diaz/Quality Sport Images/Getty Images)

Chi può fermare la Francia, e soprattutto come? Se lo sono chiesti anche il Guardian e The Athletic, senza arrivare davvero a una risposta. La Francia giocherà in semifinale il 14 luglio, giornata di festa nazionale che celebra l’anniversario della presa della Bastiglia. Affronterà la vincente di Spagna-Belgio, e poi in finale potrebbe affrontare una tra Inghilterra e Argentina (sempre che queste due riescano davvero a vincere contro Norvegia e Svizzera).

La Spagna è l’unica squadra dei Mondiali che non ha ancora subìto gol: ha un gioco organizzato e solido, e due anni fa batté la Francia agli Europei. Il suo miglior giocatore, Lamine Yamal, non è sembrato però in gran forma finora, e non sempre la Spagna è stata brillantissima. L’Argentina dipende forse troppo da Lionel Messi e ha subìto 4 gol da Egitto e Capo Verde, dimostrandosi per buona parte delle due partite un po’ lenta e fragile. L’Inghilterra fatica a trovare soluzioni offensive al di fuori di Harry Kane e Jude Bellingham.

La Francia, invece, ha il miglior attacco dei Mondiali. Mbappé e Dembélé hanno già segnato 13 gol in due; gli ultimi compagni di squadra ad aver segnato 5 o più gol in una stessa edizioni dei Mondiali furono Ronaldo “il fenomeno” e Rivaldo nel Brasile del 2002. Poi ci sono Michael Olise (uno dei giocatori più creativi al mondo), che ha già fatto 5 assist, Desiré Doué e Bradley Barcola, che si alternano come quarto attaccante, ma in tante altre nazionali sarebbero i giocatori migliori.

La Gazzetta dello Sport ha scritto, sintetizzando il pensiero di tante persone che hanno guardato Francia-Marocco ieri sera: «Non vediamo l’ora di assistere a Francia-Spagna per capire se Mbappé e compagni possono essere fermati. Sembra di no».