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  • Mercoledì 8 luglio 2026

In Europa inizia un’altra ondata di calore

Sarà particolarmente intensa in Spagna e in Portogallo, mentre per ora in Italia sembra un po' meno grave di quella di giugno

Un rider in Piazza Duomo a Milano, 7 luglio 2026 (ANSA/ Paolo Salmoirago)
Un rider in Piazza Duomo a Milano, 7 luglio 2026 (ANSA/ Paolo Salmoirago)
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Martedì l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avvisato che l’Europa potrebbe affrontare nuove e gravi emergenze per via di una nuova ondata di caldo eccezionale e prolungato, che interesserà l’Italia e buona parte dell’Europa. L’ultima ondata di calore in Europa era durata una decina di giorni, dal 22 giugno al primo di luglio circa. Nelle prossime settimane le temperature saranno particolarmente alte in Portogallo e nella Spagna meridionale, dove le massime potrebbero raggiungere i 43 gradi.

Come succede spesso d’estate, a causare il caldo è un grande anticiclone subtropicale-desertico (o anticiclone africano), cioè un’area di alta pressione particolarmente forte sull’Europa centrale e occidentale proveniente dalle regioni desertiche del Nord Africa.

In Italia le temperature inizieranno a salire da mercoledì. Per mercoledì il ministero della Salute ha indicato il secondo livello di rischio più alto (livello 2, il cosiddetto “bollino arancione”) per dieci città tra cui Milano, Torino, Venezia e Bologna. Il caldo sarà particolarmente intenso a Torino, dove le massime potrebbero raggiungere i 38 °C. A Milano le massime saranno di 36°C, mentre a Roma e Napoli non supereranno i 33 °C. Giovedì Firenze passerà invece al “bollino rosso”, il massimo livello di allerta: secondo le previsioni dell’Aeronautica Militare, quel giorno le temperature in città potrebbero raggiungere i 37 gradi.

Al Sud le temperature aumenteranno nei prossimi giorni, con l’apice nella zona centro-occidentale della Sardegna, dove potrebbero superare i 40°C. Domenica il caldo sarà molto intenso anche in Sicilia, dove sono previste massime fino a 38°C. Temperature altrettanto elevate sono attese sabato nella zone attorno a Benevento e Caserta. Rispetto all’ondata di calore di fine giugno ci sarà in media una maggiore escursione tra il giorno e la notte, che dovrebbe rendere il caldo più sopportabile.

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Si parla di ondata di calore quando per un periodo di almeno tre giorni consecutivi le temperature medie registrate in una certa area geografica sono significativamente superiori ai valori di riferimento per quella stessa area, calcolati su un trentennio recente (generalmente il periodo 1981-2010 o il periodo 1991-2020). L’ondata di calore di fine giugno è stata una delle più intense di sempre in Europa. Le temperature hanno superato i 40 gradi in diversi paesi, Italia compresa. Le conseguenze sono state particolarmente gravi in Francia, dove il numero giornaliero di decessi era sensibilmente aumentato rispetto ai giorni meno caldi.

Dallo scorso 22 giugno è attivo il 1500, un numero di pubblica utilità che offre ascolto e consigli di prevenzione degli effetti del caldo sulla salute e fornisce informazioni su eventuali servizi attivi sul territorio, come l’apertura dei rifugi climatici. Il numero è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, esclusi i giorni festivi.

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