In Brasile c’è una faida tra i Bolsonaro
Flávio, figlio di Jair e candidato presidente per la destra, litiga con l'ex first lady Michelle: non vorreste partecipare a una loro cena di famiglia

La famiglia Bolsonaro continua a controllare la destra e l’estrema destra brasiliana, ma all’interno della famiglia ci sono liti e divisioni che stanno diventando assai problematiche. L’ex presidente Jair Bolsonaro, in carica fra il 2019 e il 2023, è stato condannato a 27 anni di prigione per il tentativo di colpo di stato del 2023, e ora è agli arresti domiciliari. A causa della condanna non può candidarsi ma continua ad avere un enorme seguito fra gli elettori di destra, e qualche mese fa ha di fatto scelto chi lo sostituirà come candidato presidente alle elezioni presidenziali di ottobre: sarà Flávio Bolsonaro, suo figlio. Ma ora Flávio è entrato in una faida politico-familiare con Michelle, la terza moglie di Jair.
È una questione politicamente rilevante, perché Michelle negli anni è diventata una figura centrale della destra brasiliana, è attiva nel partito del marito, il Partito Liberale, e ha un grande seguito fra le donne e gli evangelici, due settori della popolazione in cui Flávio fatica a ottenere voti, secondo i sondaggi. Nelle ultime settimane Michelle ha registrato un video in cui dice di essere stata offesa e «pugnalata alle spalle» (in senso figurato) da Flávio. Ha poi lasciato la presidenza della sezione femminile del partito.

Michelle Bolsonaro mentre guida una preghiera per suo marito, il 24 luglio 2025 (AP Photo/Eraldo Peres)
Michelle Bolsonaro ha 44 anni – uno in meno di Flávio – ed è sposata con Jair, 71 anni, dal 2013. È una pastora evangelica e già nella campagna elettorale del 2018 fu fondamentale nell’attirare verso il marito il voto religioso, che in Brasile è particolarmente rilevante (a quelle elezioni vinse Bolsonaro). Nel 2022 è entrata attivamente nel partito, presiedendo la sezione femminile e girando il paese per cercare, proporre e sostenere candidature di donne conservatrici a livello statale e nazionale. Per la destra è stato un lavoro importante, visto che la rappresentanza politica femminile in Brasile è molto limitata, sia a destra sia a sinistra.

Michelle e Jair Bolsonaro con le “Donne per Bolsonaro”, durante la campagna elettorale del 2022 (AP Photo/Eraldo Peres)
I suoi rapporti con Flávio e gli altri figli dei precedenti matrimoni di Jair (sono quattro in tutto, mentre Laura, la quinta, è nata dal matrimonio con Michelle) sono sempre stati tesi. La questione che ha fatto esplodere la lite è legata alle candidature nello stato di Ceará, nel nord-est del Brasile: senza entrare troppo nei dettagli, Michelle e Flávio hanno idee diverse su chi debbano essere i candidati a governatore e al Senato.
Nel video di 27 minuti con cui ha reso pubblica la rottura, Michelle ha detto che non parlava con Flávio dal 2025, che lui l’ha chiamata per discutere delle candidature, che le ha detto che non capiva niente di politica e che l’ha trattata come «un’idiota nata ieri».
Nonostante i tentativi di Flávio di minimizzare e ristabilire relazioni pacifiche, Michelle e una sua importante alleata hanno disertato una riunione pubblica con lui programmata per definire le proposte politiche per le donne e la famiglia. Lei poi ha rinunciato al suo incarico all’interno del partito e ha detto di volersi dedicare al marito e alla figlia.

Il senatore Flávio Bolsonaro durante una protesta contro il governo Lula, con la maglia della nazionale di calcio, diventata un simbolo della destra, il 1° marzo 2026 (AP Photo/Andre Penner)
Il problema non sono solo le candidature del Ceará: secondo molti Michelle aspirava a un ruolo più rilevante nelle prossime presidenziali, in particolare con una candidatura a vicepresidente con Tarcísio de Freitas, popolare governatore dello stato di San Paolo che era considerato un candidato forte per la destra prima che Bolsonaro indicasse il figlio. Inoltre secondo alcuni sondaggi una candidatura in prima persona di Michelle alla presidenza avrebbe più sostegno di quella di Flávio.
Alcuni media brasiliani considerano questa lite pubblica come un estremo tentativo di Michelle di far naufragare la candidatura di Flávio, per tornare in gioco.
Le candidature verranno infatti formalizzate ad agosto e Flávio Bolsonaro non va benissimo, soprattutto da quando è stato parzialmente coinvolto nello scandalo dell’enorme frode bancaria di Banco Master: ci è finito dentro perché aveva fatto finanziare un film sul padre Jair all’ex proprietario della banca, Daniel Vorcaro, che è in carcere. Inizialmente ha smentito di avergli chiesto soldi, poi lo ha dovuto ammettere.
L’altro candidato principale sarà il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, di sinistra. Prima dello scandalo i sondaggi davano Flávio Bolsonaro alla pari con Lula, sia al primo turno che in un eventuale ballottaggio. Ora Lula lo batterebbe con il 48,8 per cento dei voti contro il 42,3 per cento.
In un secondo video Michelle ha parlato anche di feste con prostitute organizzate dal banchiere Vorcaro: senza nominare mai Bolsonaro, ha detto che ci partecipavano uomini «che difendono la famiglia». Flávio si è sentito chiamato in causa e ha smentito di aver mai avuto altri contatti con Vorcaro oltre a quelli per il film.
La cosa può complicare non poco la candidatura di Bolsonaro, che già aveva parecchi problemi a mobilitare l’elettorato femminile. Dopo la lite con la moglie del padre ha ulteriormente peggiorato la situazione un video di Paulo Figueiredo, un collaboratore dei Bolsonaro attivo soprattutto nel tenere i rapporti con l’amministrazione statunitense di Donald Trump, alleato di Jair. Per attaccare Michelle, Figueiredo ha detto che le donne «statisticamente votano in modo sbagliato, soprattutto le donne non sposate, perché quelle sposate tendono a votare come il marito».
Bolsonaro ha preso le distanze e specificato che Figueiredo non fa parte della squadra che organizza la sua campagna, ma quelle frasi sono diventate l’argomento di cui tutti parlavano, in Brasile. Il Partito Liberale conta ancora di riuscire a porre rimedio alla situazione e rilanciare la candidatura di Bolsonaro affiancandogli una donna come vicepresidente: la favorita sembra Priscilla Costa, che potrebbe anche sostituire Michelle Bolsonaro alla guida della sezione femminile del partito.

Flávio Bolsonaro durante una presentazione del suo programma agli industriali a Brasilia, il 22 giugno 2026 (AP Photo/Eraldo Peres)
Flávio, senatore dal 2019, conta molto anche sul possibile sostegno di Trump e sul momento favorevole ai candidati di destra in America Latina, confermato dalle recenti vittorie di Abelardo de la Espriella in Colombia e di Keiko Fujimori in Perù. Brasile, Messico e Uruguay sono gli unici paesi rimasti con governi progressisti.



