Le cose da sapere aspettando “Odissea”
Una guida per arrivare preparati al nuovo e attesissimo film di Christopher Nolan, su cui le aspettative sono molto alte

Giovedì 16 luglio uscirà nei cinema italiani Odissea, il tredicesimo film di Christopher Nolan, ispirato all’omonimo poema epico attribuito a Omero. È il film più atteso dell’anno, sia per l’importanza e la notorietà dell’opera letteraria a cui si rifà, uno dei testi fondamentali del canone della letteratura occidentale, sia per l’enorme status del regista, tra i più stimati e influenti al mondo. Nolan non fa un film dal 2023, quando diresse Oppenheimer vincendo 7 oscar. Annunciò di aver cominciato a scrivere una sceneggiatura ispirata all’Odissea nel dicembre dell’anno dopo, e da allora le riviste di settore hanno dedicato attenzioni estesissime a ogni fase di produzione del film.
Odissea è il progetto più costoso a cui Nolan, un regista abituato a disporre di budget altissimi, abbia mai lavorato. È costato più di 250 milioni di dollari e Universal, la società che l’ha prodotto, stima che possa incassarne 100 soltanto nel primo weekend di proiezioni. Molto probabilmente genererà margini di profitto consistenti: per fare un raffronto, Oppenheimer aveva incassato più di 976 milioni di dollari in tutto il mondo e ne era costato 100, raccontando una storia che sicuramente esercita meno attrattiva.
Dell’approccio seguito da Nolan per sviluppare la trama si sa ancora poco: si sa ovviamente che racconterà il leggendario viaggio di ritorno di Odisseo verso Itaca dopo la fine della guerra di Troia, ma non è chiaro se Nolan seguirà fedelmente l’Odissea o se ne rielaborerà liberamente la struttura.
In un’intervista dello scorso aprile aveva detto di considerare la realizzazione di questo film «una responsabilità enorme», perché il poema omerico «non è semplicemente una storia, è la storia». Nolan aveva fatto intendere anche che Odissea avrà una struttura narrativa non lineare, coerente sia con quella del poema sia con lo stile narrativo dei suoi film, caratterizzato da racconti che intrecciano piani temporali diversi e ricostruiscono gli eventi in modo frammentato.
Il cast è importantissimo e comprende alcuni tra gli attori più stimati di Hollywood, tra cui Matt Damon (Odisseo), Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Robert Pattinson (Antinoo), Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso), Benny Safdie (Agamennone) e Lupita Nyong’o (che interpreterà sia Elena che Clitennestra).
Alcune scelte di Nolan hanno generato polemiche, in particolare la decisione di affidare un ruolo maschile ancora non identificato all’attore transgender Elliot Page e quella di ingaggiare Travis Scott, uno dei rapper più famosi al mondo, per interpretare l’aedo Demodoco. Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, ha attaccato pubblicamente Nolan sostenendo che abbia deciso di inserire nel cast Nyong’o, un’attrice nera, solo per accattivarsi le simpatie dell’Academy e vincere un Oscar (il regista lo ha ignorato).
La colonna sonora è realizzata da Ludwig Göransson, compositore che aveva già lavorato con Nolan in Tenet e Oppenheimer. La fotografia è curata da Hoyte van Hoytema, un altro collaboratore abituale del regista.
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Oltre che per le retribuzioni degli attori, una parte importante del budget di Odissea è stato assorbito dalle riprese, che si sono svolte dal 25 febbraio all’8 agosto 2025 e hanno coinvolto più paesi (Marocco, Grecia, Islanda, Scozia, Italia), costringendo la troupe a continui spostamenti. Le parti italiane sono state girate soprattutto in Sicilia.
L’isola di Lipari è stata scelta come ambientazione di uno degli episodi più celebri del poema, cioè l’incontro di Odisseo con le sirene, la terzultima prova che il protagonista deve affrontare insieme ai suoi compagni dopo il combattimento con il ciclope Polifemo e lo scontro con la maga Circe (Samantha Morton).
Alcune riprese si sono svolte nel Sahara occidentale, una zona la cui sovranità è da decenni contesa tra il Marocco e il Fronte Polisario, un gruppo armato locale che combatte per l’indipendenza del territorio: questa scelta ha ricevuto molte critiche da parte di associazioni e attivisti locali.
Il film dura 172 minuti (quasi tre ore) ed è stato girato interamente su pellicola IMAX da 70 millimetri, un formato analogico che offre immagini ad altissima qualità grazie ai suoi fotogrammi di grandi dimensioni.
L’anteprima mondiale sarà il 6 luglio a Londra, e nei giorni successivi verranno organizzate proiezioni riservate a giornalisti e critici cinematografici: a quel punto potremo leggere le prime recensioni, e farci un’idea più precisa. Universal ha scelto invece di escludere dalle anteprime influencer e creatori di contenuti, sempre più spesso criticati per i toni eccessivamente entusiastici con cui commentano ogni nuova uscita.
Odissea sta generando decisioni anche per una peculiare scelta stilistica: tutti i personaggi parlano inglese americano. Molti utenti sui social network l’hanno trovata una scelta strana e inaspettata, dato che nei film di Hollywood ambientati nell’antichità infatti si usa quasi sempre l’inglese britannico. Nei dialoghi di uno dei due trailer diffusi da Universal, tra l’altro, Antinoo usa la parola “daddy” parlando con Telemaco di Odisseo, che in un’altra scena invece urla “Let’s go!”: due espressioni che parte del pubblico considera troppo moderne e colloquiali, e quindi stridenti con il tono di un’opera della letteratura greca antica. «Sembra quasi di stare in Ohio», aveva scherzato l’Hollywood Reporter.
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