Bending Spoons si è quotata in borsa a New York

L'azienda tecnologica italiana che rileva app per renderle più profittevoli ha raccolto circa 1,5 miliardi di euro

La sede di Bending Spoons a Milano, 29 aprile 2024 (Francesca Volpi/Bloomberg)
La sede di Bending Spoons a Milano, 29 aprile 2024 (Francesca Volpi/Bloomberg)

Mercoledì la società tecnologica italiana Bending Spoons si è quotata alla borsa newyorkese del Nasdaq, raccogliendo 1,68 miliardi di dollari (circa 1,5 miliardi di euro) tramite la vendita di 58 milioni di azioni a un prezzo di 29 dollari ciascuna: dalle 15:30 italiane si possono comprare e vendere liberamente in borsa, e dopo qualche ora di assestamento si saprà qual è il valore che gli investitori danno alle azioni, se più alto o più basso del prezzo di emissione. L’azienda ha raggiunto così un valore totale di circa 18,4 miliardi di dollari, pari a 16 miliardi di euro. Si è quotata a New York e non alla borsa di Milano perché il mercato statunitense è più sviluppato e più ricco: al Nasdaq sono quotate società come Apple, Microsoft e Alphabet, l’azienda che possiede Google.

Sin dalla sua fondazione Bending Spoons, che oggi ha circa 2.200 dipendenti, si è concentrata sull’individuare app e servizi web sviluppati da altre aziende che erano in crisi oppure che giudicava poco efficienti, per poi acquistarle e renderle più profittevoli attraverso licenziamenti, ottimizzazioni dei costi, rinnovamenti del prodotto e aumenti dei prezzi. I guadagni vengono poi reinvestiti per finanziare altre acquisizioni. Finora l’azienda ha acquistato più di 50 aziende, alcune delle quali molto note come l’app per gli appunti Evernote, il servizio per inviare file WeTransfer, la piattaforma per condividere video Vimeo e quella per eventi Eventbrite.

Il cofondatore e amministratore delegato di Bending Spoons Luca Ferrari a Sun Valley, Stati Uniti, 14 luglio 2023 (Bloomberg/David Paul Morris/Getty Images)

Bending Spoons ha sede a Milano e fu fondata nel 2013 con i soldi rimanenti dal fallimento di Evertale, un’app per smartphone creata tre anni prima che offriva i servizi di un diario. Divenne nota al grande pubblico per aver creato il gioco per smartphone Live Quiz e per aver sviluppato Immuni, l’applicazione di tracciamento dei nuovi casi di coronavirus, ma il suo modello di business non riguarda la creazione di app.

È invece una via di mezzo tra una società tecnologica e una di private equity (quelle cioè che investono in società non quotate al fine di migliorarne la redditività), che le ha permesso di diventare una delle più importanti e ricche in Italia, considerata tra le più attraenti per chi lavora nel settore tecnologico. È però controversa e criticata per come ha gestito alcune aziende rilevate, con ampi licenziamenti e snaturando i prodotti originali.

Nel 2025 Bending Spoons ha avuto ricavi equivalenti a 1,31 miliardi di dollari, ma una piccola perdita netta di 204mila dollari; nel 2023 e nel 2024 invece aveva registrato utili pari a 161 e 89 milioni rispettivamente. L’azienda dice di avere 500 milioni di utenti mensili attivi e 9 milioni di utenti mensili paganti. L’84 per cento dei ricavi proviene dagli utenti paganti, il 12 per cento dalla pubblicità presente nei prodotti e il 4 per cento da altre fonti non specificate.

Tramite la quotazione in borsa un’azienda vende una parte delle proprie quote aziendali, dette azioni, a investitori che sono disposti a comprarle: in questo modo l’azienda raccoglie capitali con cui finanziare il proprio sviluppo. In cambio chi ha comprato le azioni diventa azionista e ottiene il diritto a ricevere parte degli utili, sotto forma di dividendi.