Bending Spoons si è quotata in borsa a New York
L'azienda tecnologica italiana che rileva app per renderle più profittevoli ha raccolto circa 1,5 miliardi di euro

Mercoledì la società tecnologica italiana Bending Spoons si è quotata alla borsa di New York, raccogliendo 1,68 miliardi di dollari (circa 1,5 miliardi di euro) tramite la vendita di 58 milioni di azioni a un prezzo di 29 dollari ciascuna: è stato il primo giorno in cui si sono potute comprare e vendere liberamente in borsa e alla chiusura il prezzo era salito a 40,50 dollari l’una, quasi il 40 per cento in più rispetto all’emissione. È un segnale di grande interesse degli investitori: da un valore di partenza di 18,4 miliardi di dollari, pari a 16 miliardi di euro, l’azienda è ora arrivata a valere circa 25,7 miliardi di dollari, ossia circa 22,6 miliardi di euro.
Si è quotata a New York e non alla borsa di Milano perché il mercato statunitense è più sviluppato e più ricco: lì sono quotate società come Apple, Microsoft e Alphabet, l’azienda che possiede Google.
Sin dalla sua fondazione Bending Spoons, che oggi ha circa 2.200 dipendenti, si è concentrata sull’individuare app e servizi web sviluppati da altre aziende che erano in crisi oppure che giudicava poco efficienti, per poi acquistarle e renderle più profittevoli attraverso licenziamenti, ottimizzazione dei costi, rinnovamenti del prodotto e aumento dei prezzi. I guadagni vengono poi reinvestiti per finanziare altre acquisizioni. Finora l’azienda ha acquistato più di 50 aziende, alcune delle quali molto note come l’app per gli appunti Evernote, il servizio per inviare file WeTransfer, la piattaforma per condividere video Vimeo e quella per eventi Eventbrite.

Il cofondatore e amministratore delegato di Bending Spoons Luca Ferrari a Sun Valley, Stati Uniti, 14 luglio 2023 (Bloomberg/David Paul Morris/Getty Images)
Bending Spoons ha sede a Milano e fu fondata nel 2013 con i soldi rimanenti dal fallimento di Evertale, un’app creata tre anni prima che offriva i servizi di un diario. Divenne nota al grande pubblico per aver creato il gioco per smartphone Live Quiz e per aver sviluppato Immuni, l’applicazione di tracciamento dei nuovi casi di coronavirus, ma il suo modello di business non riguarda la creazione di app.
È invece una via di mezzo tra una società tecnologica e una di private equity (quelle cioè che investono in società non quotate al fine di migliorarne la redditività), che le ha permesso di diventare una delle più importanti e ricche in Italia, considerata tra le più attraenti per chi lavora nel settore tecnologico. È però controversa e criticata per come ha gestito alcune aziende rilevate, con ampi licenziamenti e snaturando i prodotti originali.
Nel 2025 Bending Spoons ha avuto ricavi equivalenti a 1,31 miliardi di dollari, con una perdita netta di 204mila dollari; nel 2023 e nel 2024 invece aveva registrato utili pari a 161 e 89 milioni rispettivamente. L’azienda dice di avere 500 milioni di utenti mensili attivi e 9 milioni di utenti mensili paganti. L’84 per cento dei ricavi proviene dagli utenti paganti, il 12 per cento dalla pubblicità presente nei prodotti e il 4 per cento da altre fonti non specificate.
Tramite la quotazione in borsa un’azienda vende una parte delle proprie quote aziendali, dette azioni, a investitori che sono disposti a comprarle: in questo modo raccoglie capitali con cui finanziare il proprio sviluppo. In cambio chi ha comprato le azioni diventa azionista e ottiene il diritto a ricevere parte degli utili, sotto forma di dividendi.



