A Berlino si discute della demolizione di un bunker nazista

È abbandonato ma c'è chi vorrebbe preservarlo e aprirlo al pubblico, mentre l'amministrazione punta a costruirci sopra delle case

I resti della Nuova Cancelleria del Reich che fu demolita dopo la fine della Seconda guerra mondiale (Erich Andres/Getty)
I resti della Nuova Cancelleria del Reich che fu demolita dopo la fine della Seconda guerra mondiale (Erich Andres/Getty)
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Un bunker sotterraneo che si trova nel quartiere di Mitte a Berlino, uno degli ultimi resti della Germania nazista rimasti nel quartiere centrale della città, potrebbe essere demolito per fare spazio a due nuovi edifici destinati ad appartamenti e uffici. Il bunker è da tempo abbandonato e la demolizione era già prevista dal piano regolatore approvato nel 2006, ma in questi giorni alcuni cittadini e associazioni si sono opposti, sostenendo che debba essere preservato come testimonianza storica.

Il bunker si trova sotto l’area dove sorgeva la Nuova Cancelleria del Reich, il palazzo sede del governo nazista fatto costruire da Adolf Hitler e progettato dall’architetto Albert Speer nel 1938. L’edificio fu gravemente danneggiato dai bombardamenti alleati durante la Seconda guerra mondiale e venne demolito negli anni successivi. Del complesso originario resta ben conservata solo una parte del bunker sotterraneo che fu utilizzato prima come spazio di servizio per il personale della cancelleria e poi come rifugio antiaereo.

Chi si oppone alla demolizione sostiene che il bunker abbia un valore storico e debba essere tutelato. Tra questi c’è Dietmar Arnold, presidente dell’Associazione dei Sotterranei di Berlino, che è stato tra gli ultimi a visitarlo nel 2007 e lo descrive come una struttura ancora in ottime condizioni. Arnold vorrebbe collaborare con il Museo ebraico di Berlino per trasformarlo in un museo dedicato alla fine della Seconda guerra mondiale. Anche il Consiglio dei monumenti statali aveva raccomandato, lo scorso anno, di valutare l’inserimento del bunker nell’elenco dei monumenti protetti.

Altri amministratori locali, invece, ritengono che la città disponga già di numerosi luoghi che documentano il periodo del nazismo. Christian Gaebler, senatore del partito Socialdemocratico per lo Sviluppo urbano a Berlino, ha detto al giornale locale BZ che teme che il sito possa diventare un luogo di pellegrinaggio per persone interessate a celebrare l’ideologia nazista.

Una preoccupazione simile era stata espressa già anni fa per un altro bunker, il Führerbunker, che si trova qualche centinaio di metri più a nord ed è quello più conosciuto perché lì Adolf Hitler e sua moglie Eva Braun si suicidarono nel 1945. Come ha raccontato il quotidiano NZZ per molto tempo non ci sono stati né cartelli né segnalazioni che indicassero il luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler, proprio per impedire che diventasse un luogo di culto per i gruppi neonazisti. Nel 2006 è stato affisso un pannello che ricorda la storia dell’area.