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  • Martedì 30 giugno 2026

Nel calcio la Germania è quasi come l’Italia

Quasi perché ai Mondiali almeno si qualifica, ma sono tre edizioni che va molto peggio del previsto: questa volta è stata eliminata dal Paraguay

(AP Photo/Steven Senne)
(AP Photo/Steven Senne)
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La più grande sorpresa ai Mondiali maschili di calcio, almeno per ora, è la vittoria del Paraguay nei sedicesimi di finale contro la Germania, ai tiri di rigore. Per la terza edizione consecutiva, la Germania – che i Mondiali li ha vinti quattro volte e aveva alte ambizioni – è stata eliminata molto presto nel torneo.

Prima di queste eliminazioni precoci, la Germania era arrivata almeno tra le prime otto dei Mondiali ininterrottamente dal 1954 al 2014. Nel 2014, quando vinse i Mondiali in Brasile, subì solo 4 gol in 7 partite. Dalla prima partita dei Mondiali successivi a quella contro il Paraguay di questa notte, cioè per tre Mondiali e 10 partite di fila, ne ha sempre subito almeno uno.

Contro il Paraguay la Germania è andata in svantaggio nel primo tempo, per via di un gol di testa del paraguaiano Julio Enciso. Con grande fatica è riuscita a pareggiare, con un colpo di testa dell’attaccante dell’Arsenal Kai Havertz. Né prima della fine dei 90 minuti né ai tempi supplementari, però, la Germania è riuscita a fare un secondo gol. Eppure ha molti giocatori offensivi di alto livello, tra cui Jamal Musiala del Bayern Monaco e Florian Wirtz del Liverpool. Un gol l’aveva fatto, per la verità, con un altro colpo di testa del difensore Jonathan Tah, ma è stato annullato per un fallo di Waldemar Anton sul portiere paraguaiano Orlando Gill.

Anche dopo i supplementari, comunque, si pensava che la Germania ce l’avrebbe fatta: il calcio è sempre quello sport in cui un pallone viene rincorso per 90 minuti «e alla fine la Germania vince». O forse lo era, perché ai rigori, al termine di una serie rocambolesca in cui il Paraguay ha sbagliato due match point, la Germania ha perso. Non era mai successo che la Germania uscisse ai rigori ai Mondiali: in quattro precedenti aveva sempre vinto.

Per la terza volta consecutiva, per di più, la Germania è stata eliminata da avversarie meno forti. Nel 2018, da campionessa in carica, arrivò quarta e ultima in un girone con Svezia, Messico e Corea del Sud, perdendo la partita decisiva contro quest’ultima per 2-0. Anche nel 2022 uscì ai gironi, perdendo la prima partita contro il Giappone.

Prima dell’inizio di questi Mondiali, il ranking FIFA – la classifica delle nazionali fatta periodicamente dall’organo che governa il calcio mondiale – diceva che il Paraguay era 31 posizioni dietro la Germania, decima. Solo altre tre volte in una fase a eliminazione diretta dei Mondiali una squadra così più indietro nel ranking è riuscita a battere la favorita. Una di queste, sì, è la Corea del Sud contro l’Italia ai Mondiali del 2002.

Tornando alla partita di stanotte, la Germania ha dominato il gioco, tenendo il pallone per il 75% del tempo e tirando verso la porta avversaria il triplo delle volte del Paraguay (21 contro 7). Ha fatto 55 cross verso l’area avversaria e solo 10 sono stati utili, ma secondo l’allenatore Julian Nagelsmann il numero di cross è stato comunque «non abbastanza».

Parecchie cose non hanno funzionato in questa Germania, cross a parte. Nella fase a gironi ha battuto facilmente Curaçao (che pure le ha fatto gol e per qualche minuto le ha tenuto testa), poi però ha faticato molto contro la Costa d’Avorio (era di nuovo passata in svantaggio e aveva fatto il gol decisivo solo nei minuti di recupero). Infine ha perso contro l’Ecuador, che è riuscito a rimontare.

Poco male, si pensava: la Germania era già sicura del primo posto nel girone, mentre l’Ecuador doveva per forza vincere per qualificarsi. I problemi, invece, si sono dimostrati più profondi del previsto: Musiala e Wirtz non sono in grande forma, il duttile Joshua Kimmich è stato relegato nella posizione di terzino destro (nel Bayern Monaco è da anni il fulcro del centrocampo), l’esterno d’attacco Leroy Sané è in declino e anche il portiere Manuel Neuer ha causato perplessità.

Gonzalo Plata dell’Ecuador festeggia dopo aver segnato il gol del 2-1 alla Germania (AP Photo/Stephen K.H. Moyes)

Per anni il miglior portiere al mondo, nonché uno dei più rivoluzionari, Neuer oggi rappresenta «la Germania che la Germania vorrebbe esistesse ancora», ha scritto lo stimato opinionista sportivo Jonathan Liew sul Guardian. Ovvero una squadra che gioca come la favorita per la vittoria finale. Questa Germania, però, non esiste più e ora Neuer, «che una volta comandava un’intera metà campo, non è più in grado di controllare la propria area piccola».

I giornali tedeschi, intanto, non l’hanno presa bene. Nagelsmann sta venendo molto criticato, ne vengono chieste le dimissioni o il licenziamento, e tanti vorrebbero vedere al suo posto Jürgen Klopp. Ex allenatore di Borussia Dortmund e Liverpool, Klopp sta lavorando ai Mondiali come opinionista per la televisione tedesca Magenta e si è lasciato scappare una frase molto discussa e commentata in Germania: «Per fortuna è ancora Nagelsmann che sceglie i giocatori, per ora» ha detto Klopp, che poi si è scusato.

Dopo la partita contro il Paraguay, Nagelsmann ha detto che «non scappa via» e rimarrà l’allenatore, se la federazione tedesca dovesse confermarlo. Allo stesso tempo, non si aspetta «un’estensione di contratto due minuti dopo che ho perso questa partita».