Agli Uffizi di Firenze si è rotta l’aria condizionata
L'impianto è andato in sovraccarico per il caldo e sono in corso lavori per sistemarlo; intanto la vendita dei biglietti è in parte sospesa

Mercoledì alle Gallerie degli Uffizi di Firenze si è rotta l’aria condizionata. È un problema grosso: l’ondata di calore di questi giorni ha portato le temperature della città a superare i 36 gradi, e i musei sono anche un luogo dove rifugiarsi dal caldo, nelle città turistiche. Proprio per via del gran caldo e dello sforzo per mantenere gli ambienti del museo freschi, però, l’impianto è andato in sovraccarico e ha smesso di funzionare.
I lavori di ripristino sono in corso e gradualmente l’aria condizionata sta ripartendo. Nel frattempo gli Uffizi, che sono il museo più conosciuto e rappresentativo di Firenze e uno dei più noti nel mondo, non hanno chiuso e garantiscono l’accesso a chi ha già il biglietto. Il museo aveva inizialmente sospeso del tutto la vendita dei biglietti, ma da giovedì pomeriggio si possono di nuovo acquistare in biglietteria; restano invece sospese fino a lunedì le vendite online.
Il guasto è iniziato mercoledì mattina, e nel corso della giornata le temperature all’interno del museo hanno raggiunto i 32 gradi, rendendo faticosi sia il lavoro dei dipendenti del museo che la visita dei turisti. Il museo aveva inizialmente deciso di scaglionare gli ingressi, e si era creata una fila molto lunga fuori. Da giovedì non ci sono più limitazioni all’ingresso.
Gli Uffizi dicono che intanto la temperatura all’interno è un po’ scesa grazie a una macchina di condizionamento aggiuntiva che è stata installata mercoledì sera e al graduale riavvio del sistema di condizionamento. Si attendono che l’impianto centrale rientri completamente in funzione giovedì pomeriggio. Il museo ha aggiunto anche che era previsto un progetto per rifare del tutto l’impianto.
Il guasto è avvenuto in un periodo in cui ci sono molti visitatori in città, e in un giorno che per Firenze era festivo: mercoledì era San Giovanni, il patrono della città, e quindi era anche complicato trovare qualcuno pronto a intervenire per aggiustare l’impianto.
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