Il ministero dell’Istruzione ha fatto un pasticcio con la seconda prova di maturità dei licei musicali

Ha fornito agli studenti uno spartito pieno di errori e dalla provenienza poco chiara, e ora sta dando spiegazioni contraddittorie

(Stefano Porta/LaPresse)
(Stefano Porta/LaPresse)
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La traccia della seconda prova di maturità dei licei musicali conteneva molti errori nello spartito proposto per l’analisi, alcuni piuttosto vistosi: c’erano per esempio note e accordi sbagliati. Lo hanno fatto notare diversi studenti, sottolineando come questo gli abbia fatto perdere tempo e concentrazione durante l’esame, secondo alcuni fino a comprometterne lo svolgimento. Due direttori d’orchestra sentiti dal Post, Giulio Prandi e Giacomo Biagi, dicono che gli errori della prova non sono secondari e sono tipici di una copia amatoriale, non adatta a una funzione scolastica.

Il ministero dell’Istruzione ha riconosciuto l’errore, ma ha minimizzato la questione e ha confermato la validità della prova. Ha detto però che sta valutando «iniziative di competenza» (non meglio precisate) nei confronti di chi l’ha commesso. Sul sito del ministero è stato caricato uno spartito corretto, diverso da quello consegnato agli studenti durante la prova, forse nel tentativo di nascondere l’errore, che non era stato riconosciuto pubblicamente prima che il ministero venisse contattato dai giornali.

La seconda prova della maturità in un liceo musicale si compone di due parti, una teorica e una pratica. Quella oggetto di polemiche è la prima parte, che si è svolta il 19 giugno, in cui si chiedeva agli studenti di analizzare da diversi punti di vista il brano L’Ondine della compositrice Cécile Chaminade. Gli studenti avevano a disposizione per l’analisi sia lo spartito che la traccia audio del brano.

È proprio dal confronto tra lo spartito e l’audio che alcuni hanno iniziato ad accorgersi degli errori. Matteo Di Massa, uno studente di 19 anni che ha sostenuto la prova e ha segnalato il problema in un post su Facebook, ha evidenziato una ventina di errori contenuti nello spartito consegnato agli studenti, tra cui: note e accordi diversi dall’originale, o spostati di un’ottava (cioè l’intervallo tra due note con lo stesso nome ma ad altezze diverse); o ancora battute che non coincidevano con quelle originali (la “battuta” è l’unità in cui si divide uno spartito musicale).

Un pezzo dello spartito di L’Ondine di Chaminade consegnato agli studenti, con gli errori in rosso segnalati da Matteo Di Massa

Lo stesso pezzo dello spartito di L’Ondine di Chaminade caricato sul sito del ministero

La segnalazione di Di Massa è stata confermata da tante altre studentesse e studenti che stanno facendo la maturità al liceo musicale, così come da diversi professori, che in alcuni casi hanno segnalato i problemi al ministero.

Nella prova veniva chiesto di svolgere un’analisi armonica del brano, cioè lo studio degli accordi e delle tonalità. Siccome alcuni di questi erano scorretti e discordanti rispetto all’audio, gli studenti potrebbero aver perso tempo, concentrazione e motivazione nel cercare di comprenderli, immaginando non un errore nella traccia quanto piuttosto di non essere preparati a sufficienza.

I direttori d’orchestra Prandi e Biagi confermano che l’analisi del brano è resa più complessa dagli errori. Per fare un parallelo forse più familiare, è come chiedere a uno studente di analizzare una poesia che contiene piccoli errori grammaticali, ma anche parole diverse e interi versi sbagliati: lo studente potrebbe essere portato a interpretare gli errori come una scelta del poeta, forzando un’interpretazione, oppure potrebbe semplicemente essere disorientato.

Il ministero ha detto al Post che lo spartito inizialmente previsto era diverso ed era nella forma corretta. Ad aprile però i tecnici del ministero, sempre secondo questo resoconto, si sarebbero procurati un’altra versione dello spartito, per la necessità di averlo in un formato PDF “aperto” invece che “chiuso” (la differenza è che il primo è modificabile: il ministero dice che serviva per la prova di una studentessa ipovedente).

Questo spartito è quello con gli errori che è stato poi effettivamente consegnato a tutti il 19 giugno: il ministero dice che è stato scelto perché ritenuto «identico e anzi migliore» dalla persona incaricata di redigere la prova d’esame, a cui era stato sottoposto per una valutazione. Se davvero era «migliore», non è chiaro perché il ministero stia valutando provvedimenti contro chi ha reperito lo spartito sbagliato.

Il ministero inoltre non ha chiarito dove sia stata trovata questa versione: gli studenti però hanno fatto notare che è uguale a uno spartito di L’Ondine reperibile sul sito MuseScore, una piattaforma su cui chiunque può, tra le altre cose, caricare e scaricare gli spartiti, senza particolari filtri o controlli. Negli ambienti musicali è risaputo che gli spartiti presi da MuseScore spesso non sono affidabili: servono a farsi rapidamente un’idea su un certo compositore, ma generalmente non vengono utilizzati per scopi scientifici, commerciali o orchestrali specifici.

Secondo i direttori d’orchestra Prandi e Biagi l’errore bibliografico fatto dal ministero è piuttosto grave e quantomeno imbarazzante, perché tra i compiti della scuola dovrebbe esserci proprio quello di insegnare agli studenti il corretto uso delle fonti in ambito musicale, specialmente in un periodo in cui le fonti online proliferano.

Nel frattempo Irene Manzi, responsabile nazionale del Partito Democratico per la scuola, ha annunciato che presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, per chiedergli di chiarire l’accaduto.