I proprietari del palazzo di Spin Time hanno rifiutato una proposta di acquisto del comune di Roma
E adesso va trovata una sistemazione per le 400 persone che ci vivevano
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Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha detto che la proposta del comune di acquistare e prendere in gestione l’immobile occupato da Spin Time Labs, che era stato sequestrato il 31 luglio dopo essere stato evacuato per un piccolo incendio, è stata rifiutata dalla società di gestione del risparmio immobiliare Investire, che ne è proprietaria.
La trattativa è durata giorni, e si è bloccata sul rientro delle persone che vivevano nel palazzo. Per il comune il rientro era una condizione indispensabile, perché dopo lo sgombero circa 400 persone sono rimaste senza casa e molte di loro stanno dormendo per strada di fronte all’ingresso dell’immobile in via di Santa Croce in Gerusalemme, vicino a piazza di San Giovanni in Laterano, a sud est del centro.
Poiché le procedure per l’acquisto di un immobile da parte di un’amministrazione pubblica richiedono tempi piuttosto lunghi, il comune aveva proposto una soluzione temporanea. Avrebbe preso in affitto l’edificio, investendo circa 800mila euro per mettere in sicurezza almeno una parte della struttura. L’obiettivo era far rientrare nell’arco di tre mesi circa 120 persone, dando la precedenza ai bambini che frequentano le scuole del quartiere, così da garantire loro la continuità didattica.
Nel frattempo il comune avrebbe completato le verifiche necessarie per procedere all’acquisto. Manca infatti la valutazione dell’Agenzia del Demanio e dell’Agenzia delle Entrate: l’unica stima disponibile dell’immobile risale al 2013 ed è ormai considerata troppo datata.
Investire ha respinto la proposta sostenendo che consentire l’utilizzo dell’immobile prima della vendita avrebbe esposto «la società e i suoi amministratori a rilevanti responsabilità civili e penali». Il comune sostiene invece di essersi assunto ogni responsabilità giuridica legata all’utilizzo dell’edificio, sollevando quindi la proprietà da eventuali conseguenze. Sia il comune sia Investire hanno detto di essere disponibili a proseguire le trattative per l’acquisto dell’edificio. Venuta meno la situazione di emergenza, l’operazione non avrà più la stessa urgenza e potrebbe richiedere molto tempo prima di concludersi.
L’edificio dello Spin Time è una vecchia sede dell’Inpdap, l’ex ente previdenziale dei dipendenti pubblici, ma era stato venduto dal comune nel 2004 nell’ambito di una enorme dismissione di immobili pubblici a Investire, una società di gestione del risparmio composta in larga parte da capitali privati. Non si conosce quindi quanto fu singolarmente valutato. Come per gli altri immobili dismessi, a quel punto lo Stato prese in affitto il palazzo, per poi abbandonarlo nel 2010. Secondo i calcoli di Luigi Corvo, docente di economia alla Bicocca, pubblicati sul Manifesto, l’affitto è costato complessivamente 48 milioni di euro di soldi pubblici, più di quanto si può stimare venne incassato con la sua cessione.
La notizia del fallimento delle trattative è stata comunicata giovedì sera da Gualtieri durante la trasmissione televisiva In Onda su La7, al termine del terzo incontro in prefettura con i rappresentanti di Investire. Il sindaco ha detto che gli è sembrato che la proprietà avesse deciso fin dall’inizio di non concedere l’immobile al comune e si è detto «non soddisfatto né contento» dell’esito della trattativa.
Gualtieri ha spiegato che la priorità è trovare una soluzione abitativa per le persone che si trovano per strada, che lunedì verranno trasferite in alloggi temporanei in attesa di ricevere delle assegnazioni nelle case popolari. Investire ha detto anche di «aver stanziato delle risorse economiche» per gli occupanti più fragili per aiutarli a trovare una sistemazione temporanea.
Venerdì alle 17 è prevista un’assemblea pubblica davanti all’edificio di via di Santa Croce in Gerusalemme. Gli abitanti di Spin Time continueranno a rimanere in presidio. In questi giorni il presidio ha ricevuto la solidarietà di molte persone del mondo della cultura, alcune delle quali hanno partecipato agli eventi diurni e serali organizzati per strada.
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