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  • Sabato 20 giugno 2026

Trump non ha finito di attaccare Meloni

Ha detto che la presidente del Consiglio ha cercato di riavvicinarsi solo ora che gli Stati Uniti avrebbero vinto la guerra in Iran

Donald Trump (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
Donald Trump (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
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Sabato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato ad attaccare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo gli scambi piccati di venerdì. Sul suo social Truth ha postato un messaggio in cui dice di nuovo che Meloni avrebbe tentato «più e più volte» di ottenere una foto con lui al G7, mercoledì scorso, con l’obiettivo secondo lui di aumentare i propri consensi in Italia. Questa versione era stata smentita ieri da Meloni in un video dai toni inusualmente duri, che la presidente del Consiglio chiudeva con: «una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai».

Nel post Trump ha attaccato di nuovo Meloni per averlo abbandonato nella guerra in Medio Oriente: è una cosa che ribadisce di continuo, e che si riferisce al fatto che nessun paese Nato ha accettato di essere coinvolto in modo diretto. Nel post ha rinfacciato di nuovo a Meloni di avergli negato l’uso della base di Sigonella, «nonostante gli Stati Uniti contribuiscano con centinaia di miliardi di dollari l’anno» alla difesa dell’Italia e degli altri alleati.

Il post su Truth di Donald Trump

Secondo Trump Meloni al G7 avrebbe tentato un riavvicinamento al G7 soltanto perché ora «gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l’Iran». In realtà i bombardamenti si sono interrotti con un accordo sul cessate il fuoco esteso in modo unilaterale da Trump, e al momento i negoziati stanno andando in modo più favorevole per l’Iran che per gli Stati Uniti.

Trump ha anche sostenuto che Meloni sarebbe in crisi di consensi, «forse proprio perché ha deluso gli Stati Uniti», e che il tentativo di tornare amica di Trump sarebbe un modo per «far risalire i suoi numeri».

È una tesi infondata: il partito di Meloni, Fratelli d’Italia, è il primo partito da quando vinse le elezioni, nel 2022. Inoltre in Italia la guerra in Medio Oriente non è per nulla popolare, e nemmeno Trump: in questi mesi vari sondaggi hanno mostrato che l’elettorato italiano è in larghissima parte in disaccordo e che la maggior parte degli italiani e delle italiane ha un giudizio negativo di Trump.

È però vero che Meloni ha cercato di distendere i rapporti al G7. Quando il presidente del Consiglio europeo António Costa ha chiesto a Trump e Meloni se fossero «tornati amici», lei aveva risposto: «Lo siamo sempre stati». Trump aveva mantenuto il muso duro, accusandola di averlo abbandonato. Meloni aveva risposto: «Non è vero», ridendo, ma evidentemente a disagio.

A lungo Meloni ha tentato di guadagnare dall’ottimo rapporto che aveva con Trump, presentandosi in Europa come la sua principale alleata. I rapporti però si sono guastati molto negli ultimi mesi, perché Meloni si è trovata a cercare di mantenere un equilibrio tra la vicinanza a Trump e la necessità di non discostarsi troppo dagli altri paesi europei. A metterla più in difficoltà erano state prima le minacce di Trump di annettere la Groenlandia, poi  la guerra in Medio Oriente e soprattutto gli attacchi a papa Leone XIV.